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Gesù era sposato? Un’ipotesi che resta tale nonostante i papiri copti

lipotetica tomba di Gesùdi Stefano Schiavi
La notizia di per se non è nuova ma affascina e “istiga” teorie e ricerche da secoli. Addirittura se ne fece un’eresia. Ma gli approcci ad una “questione” spinosa e rovente come questa non può che avere due interpretazioni: la prima scientifica e di ricerca pura, scevra quindi da freni e ritrosie morali, etiche e spirituali; la seconda è di carattere teologico-dogmatico. Ovviamente la seconda non lascia spazio a nessuna considerazione e ricerca perché così è e così rimane immutata nel tempo.

Incastonata nei millenni dell’umanità che sia essa cristiana o buddista o islamica o scintoista o ebraica….
Ma qual è questa domanda che ha scatenato addirittura crociate intestine al cristianesimo? Che ha dato origine ad eresie? A massacri? Che ha fornito elementi a scrittori più o meno informati? Che ha affascinato, e ancora lo fa, il pensiero di milioni di persone? Semplice ma allo steso tempo tremenda nella sua semplicità che potrebbe completamente demolire l’impianto di una religione (ma ne siamo poi così sicuri?): ma Gesù era sposato?
Qualche mese fa la notizia che avrebbe potuti cambiare il cristianesimo uscì come un abomba su tutti i media del Dettaglio del Papiro in lingua coptamondo: nel corso di un convegno tenutosi a Roma, una storica della Cristianità antica alla Harvard Divinity School, la professoressa Karen King, ha presentato un frammento di papiro scritto in copto e risalente al quarto secolo d.C. che conterrebbe una frase mai esistita nei Vangeli: “Gesù disse loro: Mia moglie….”. Otto righe scritte su un frammento grande quanto un bigliettino da visita, leggibile solo grazie ad una lente di ingrandimento, che hanno scatenato le reazioni più disparate se non fosse altro perché ci troveremmo di fronte alla prima ed unica prova (?) esistente sul non celibato di Gesù di Nazareth.
Intervistata dal New York Times, la professoressa King ha sottolineato che il frammento non è la prova che il Gesù storico fosse effettivamente sposato, ma che è alquanto singolare che un testo di quattro secoli dopo la morte di Cristo confermi antiche tradizioni secondo cui Gesù era stato sposato. “Ce n’era una già nel secondo secolo legata al dibattito se i cristiani dovessero sposarsi e avere rapporti sessuali”, conclude la studiosa di Harvard. Insomma molta cautela, com’è giusto che fosse e come si deve essere in casi del genere.
Immediata la replica del Vaticano, che per altro appariva scontata, affidata al famoso coptologo professor Alberto Camplani che dalle colonne dell’Osservatore Romano affermava senza mezzi termini che: “Davanti a un oggetto di questo genere che, a differenza di tanti altri presentati nel corso del congresso, non è stato scoperto nel corso di scavi, ma proviene dal mercato antiquario, bisogna adottare numerose precauzioni, che ne stabiliscano l’attendibilità e che ne escludano il carattere di contraffazione”, e ancora “In altre parole, o il manoscritto è contraffazione moderna, e allora qualsiasi ulteriore indagine perde di significato; oppure è stato redatto in ambienti che non volevano trasmettere un testo letterario, ma un testo a uso interno o privato, come accadeva tra l’altro nelle officine della magia tardo antica”. Insomma, di verità non se ne parla proprio ma, appare chiaro ed evidente dalle parole del professor Camplani, nemmeno di effettuare delle ricerche serie sulla veridicità non tanto delle parole quanto dell’originalità del papiro stesso.
Ovviamente non sta a noi trovare la risposta ad una domanda così importante, non abbiamo competenza, strumenti né la conoscenza necessaria. Possiamo semplicemente porci e porre delle domande esulando dal contesto teologico-dogmatico. Lungi da noi l’essere i novelli Dan Brown, non ci interessa né ci piacerebbe esserlo se non per il portafoglio.
Gesù e Maria MaddalenaPartiamo dal capire chi è questa Maria. Si tratta di Maria Maddalena come affermavano i Catari? E anche se non fosse stata la Maddalena, da cui è sorta tutta un letteratura leggendaria che affonda le radici nei Rex Deus e nella stirpe di Gesù, chi poteva essere questa presunta moglie? E ancora, ma sarebbe stato poi così tanto strano se Gesù fosse stato realmente sposato?
Per la prima domanda possiamo affermare tranquillamente che se mogli avesse avuto si sarebbe trattata sicuramente di Maria Maddalena se non fosse altro che di altre donne o Marie non se ne parla minimamente. Se è vero che nei Vangeli Canonici non si trova traccia di questo, l’argomento in questione è toccato invece in un paio di vangeli Gnostici anche se nessuno, secondo alcune fonti cattoliche secondo cui “… questo mito è assolutamente falso e non ha basi teologiche, storiche o bibliche..” (forse intendeva Nuovo Testamento), nessuno afferma chiaramente che Gesù fosse sposato con la Maddalena. Di certo c’è che nessuna delle Chiese cristiane, dalla cattolica all’ortodossa all’evangelica ammette che Gesù fosse sposato, anzi più che non ammetterlo non lo concepisce proprio.
A dire il vero nello gnostico Vangelo secondo Filippo si parla chiaramente di una loro unione descritta come l'incarnazione di eoni divini (Soter e Sofia), e dalla loro unione sono derivati gli angeli. Ma il vero problema non sono i vangeli canonici o meno che siano bensì l’ambiente storico, religioso e culturale di quell’epoca.
I dogmatici affermano che nella ricerca di questa prova i più intendono umanizzare e rendere ordinaria la figura di Gesù. Quindi inventano miti sul matrimonio di Gesù, su una Sua presunta discendenza e sul fatto che egli fosse un normale essere umano. Inoltre non ci sarebbe nessun motivo biblico per il quale Gesù avrebbe dovuto sposarsi.
Personalmente credo che oggi, nel Terzo Millennio, qualora fosse accertato il fatto che Gesù era in realtà sposato con la Maddalena o meno, non cambierebbe di una virgola la credenza dei cristiani. Certo, cambierebbe e di molto, la visione cattolica della religione cristiana. Ma forse, come dice qualcuno, umanizzare il figlio di Dio, potrebbe riavvicinare molti fedeli alla Chiesa di Roma. In fin dei conti anche gli Dei pagani erano molto “umani” nei comportamenti , negli eccessi, nei gesti e non va dimenticato che la credenza negli Dei ha caratterizzato 4.000 anni di umanità. Ma queste sono considerazioni che non calcano la scena del dogmatismo e della fede fine a se stessa.
Tornando al contesto storico in cui visse Gesù va detto che egli era di stirpe davidica, quindi ebreo puro e che a quel tempo gli ebrei maschi difficilmente rimanevano celibi proprio perché la legge mosaica imponeva di fatto il matrimoni come formula necessaria per non trasgredire il primo comandamento divino, cioè il mitzvh che dice “sii fruttuoso e moltiplicati”. Inoltre non va dimenticato che Gesù era considerato, ed è descritto anche nei Vangeli come un Maestro o un Rabbi, un dottore della Legge ed è praticamente impossibile trovarne uno non sposato. Va calcolata inoltre l’età e rapportarla alle aspettative di vita che in Palestina non erano certo elevate.
Esistevano soltanto delle eccezioni: tra i maestri Esseni e alcuni predicatori. Era Gesù un esseno? Possibile ma allora siSacerdote della setta degli esseni aprirebbero altri scenari ancora che, anch’essi, assillano le menti degli studiosi da secoli. Gesù era di Nazareth villaggio piccolissimo e sperduto della Galilea romana o il Nazareno veniva chiamato così perché considerato nazoreo cioè esseno?
Ad onor del vero e per fornire ulteriori elementi va detto che, e chiunque può accertarsi di questo fatto, storico ovviamente e non religioso, Nazareth, compare per la prima volta solamente nella letteratura neotestamentaria. Prima nessuno la cita né il Vecchio Testamento, il che potrebbe anche essere ovviamente normale (parliamo di un paesino di un centinaio di anime) ma non ne parlano nemmeno gli storici ebrei contemporanei di Gesù come Filone Alessandrino e Giuseppe Flavio, né il Talmud, né gli storici romani. Insomma è come non esistesse. Eppure Giuseppe Flavio è stato comandante generale delle truppe ebraiche in Galilea, durante la drammatica guerra degli anni 66/70, e nei suoi scritti ha fornito dettagliati resoconti di ogni centro abitato di quella regione. Perché, quindi Nazareth non appare? Mistificazione storica? Perché no? non sarebbe certo il primo caso. Ma rimane il fatto che la più antica testimonianza storica, in questo caso sulla esistenza di un villaggio chiamato Nazareth, ce la fornisce la Lapide di Cesarea, datata III secolo d.C. che la didentifica come sede diuna delle 24 classi sacerdotali esistenti poco dopo la rivolta di Bar Kokhba. Questa “assenza”, storicamente parlando risulta strana sia perché i romani erano molto precisi e pignoli nello scrivere tutto e di tutto, sia perché le uniche fonti esistenti sono quelle dei Vangeli. Ma l’esistenza o meno di una città o di un villaggio esula dal discorso religioso o teologico.
Tornando al discorso del celibato di Gesù va ricordato anche che l’ebraismo die tempi di Cristo era differente da quello più conosciuto e che si riferisce ad un periodo più tardo. Predicatori come Giovanni Battista, ma lo stesso Paolo di Tarso erano celibi. Insomma, si tratta di una situazione sicuramente anomala ma che contempla delle eccezioni come abbiamo visto.
Non si capisce comunque il perché nei vangeli, parliamo di quelli canonici, non si fa menzione minima né del fatto che Gesù non fosse sposato né, eventualmente, perché lo fosse. In ognuno dei casi sarebbe stato importante citare il motivo dell’una o dell’altra scelta proprio per dare un indirizzo certo, possibile che ci sia stata una “svista” così grande? Specie se la maggior parte dei suoi discepoli, invece, era sposato. La Chiesa, intesa come comunità cristiana da una sua spiegazione ovviamente, che risiede nel fatto che la figura stessa del Cristo è connaturata nella “Parola fatta carne” il cui unico scopo ed impegno è quello di compiere la volontà del Padre.
Ok, prendendo per buona e giusta questa spiegazione non si capisce il perché una nuova religione che nasce evidentemente dall’ebraismo, che ha delle leggi ferree che scandiscono le 24 ore di un giorno per tutti i giorni della vita di un uomo, si discosta così tanto e senza mai darne una vera motivazione dalla religione originale. L’ebraismo non sancisce per i sacerdoti l’obbligo del celibato, anzi. Ma è pur vero che Gesù non era membro della casta sacerdotale né tantomeno un Levita….ma era comunque chiamato Rabbi o Maestro….
La crocefissione di GesùQuindi ci si dovrebbe addentrare nel discorso teologico che diviene immediatamente terreno minato se non si conosce approfonditamente la materia ed io non ho questa presunzione. Ma andando per sommi capi Teologicamente si può tranquillamente affermare che la vera ed unica sposa di Cristo, cioè di Gesù, è la Chiesa così come affermato da San Paolo nei suoi scritti. Visione che venne fatta propria e ampliata in seguito dai Padri della Chiesa. Come un secondo Adamo dal cui fianco venne generata la sua sposa Eva così dal sangue e dall’acqua sgorgati dal costato trafitto dalla lancia di Longino nasce la Chiesa sposa di Cristo. Affermare quindi che Gesù fosse sposato con la Maddalena o con un’altra qualsiasi dona farebbe decadere l’interpretazione mistica e “l’impalcatura” della Chiesa stessa, e non solo cattolica ovviamente.

Maria Maddalena
La sua è, a prescindere da tutto, una figura importante sia per in Vangeli canonici sia per quelli apocrifi. Intorno a lei ruota la parte finale della vita di Gesù, non è certo un caso se la troviamo durante la crocefissione e poi anche nella sepoltura e nella resurrezione. Era la vedova? Era una semplice adepta? Fare ipotesi è difficile, di certo non era una donna qualunque, tanto che il suo culto è molto diffuso. Specie in Francia (di facile speculazione si potrebbe parlare citando Rennes le Chateau) anche se sono molte le chiese ed i luoghi a lei dedicati anche in Italia.
Su di lei sono state costruite tante, molte storie, tesi e teorie tra cui quella, sicuramente affascinante, ma senza Il Santo Graal a Torre Canavesenessun tipo di prova concreta, che la vuole generatrice, in quanto sposa di Gesù della “Stirpe regale”, il famoso sang real, il sangue reale da cui deriverebbe l’onnipresente e mitologico Sacro Graal. La leggenda vorrebbe che Maria Maddalena, insieme ad altre donne e a Giuseppe d’Arimatea, dopo la crocefissione di Gesù fuggisse dalla Palestina per raggiungere la Provenza. Da li avrebbe raggiunto una tribù oltre il fiume Rodano: i Franchi che non sarebbero stati altri che la tribù ebraica di Beniamino dispersa durante la diaspora. Da qui la vulgata e l’appellativo per i Merovingi, primi re dei Franchi, di re taumaturghi, cioè guaritori con la sola imposizione delle mani…come Gesù. Sta di fatto che non esiste nessun tipo di prova di tutto ciò, né storica, né archeologica, né teologica tantomeno genealogica. Certo è una storia che affascina da secoli continuerà a farlo ma senza uno straccio di prova tutto risulta vano. Per questo i papiri copti hanno una grande importanza. Ammesso che siano realmente autentici. Non resta che attendere nuovi studi e scoperte nell’attesa dei quali continueremo a “sognare” e a fantasticare.

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