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Cristianità e reliquie, un binomio inscindibile, seconda parte

Guido Reni, Martirio di S. Apollonia, XVII sec., Richard L. Feigen, New YorkLe reliquie dei Santi, parte seconda
Prosegue il nostro viaggio tra le reliquie “ufficiali” della Chiesa cattolica. questa volta parliamo dei Santi non legati  direttamente a Gesù Cristo. Ad aprire la nostra carrellata è il Reliquiario con il dente di Santa Apollonia. Il dente è montato sullo strumento di tortura, ovvero le tenaglie ed è conservato nella cattedrale di Porto, in Portogallo.

Proseguiamo con le spoglie di san Nicola di Bari che originariamente erano custodite a Myra, in Asia Minore. Nel 1087 furono trafugate da alcuni marinai baresi e trasportate nella loro città. Il santo, come molti sapranno, nei paesi nordici è chiamato Santa Klaus ed è all'origine del personaggio leggendario di Babbo Natale.

A Termoli, nella Basilica-Cattedrale, dal 1239, si trovano le spoglie di San Timoteo, provenienti da Costantinopoli,Processione San Nicola compagno di San Paolo, che lo avrebbe costituito vescovo di Efeso. Il corpo di Timoteo venne ritrovato, durante dei lavori di restauro all'interno della Cattedrale termolese, nel 1945, in un loculo coperto da una lapide in marmo che riportava quest'iscrizione latina: «Nel nome di Cristo. Amen. Nell'anno del Signore 1239. Qui riposa il corpo del Beato Timoteo discepolo del beato Apostolo, nascosto dal venerabile Vescovo Stefano insieme con il Capitolo di Termoli».

Il Corpo di san Gottardo di Hildesheim si trova in Germania mentre un femore e una falange di un dito si trovano a Trenzano (BS) dove dal 1464 è venerato come Patrono.

Il corpo di sant'Ambrogio, patrono di Milano, è sepolto nella cripta della basilica a lui dedicata, insieme ai corpi dei Santi Gervasio e Protasio. Mentre nel Duomo di Milano il corpo di San Carlo Borromeo (urna donata da Filippo di Spagna, croce da Maria Teresa d'Austria, maschera dal calco del viso voluta da Paolo VI).

Nella Basilica di Padova si conserva, oltre al corpo di sant'Antonio sepolto nell'Arca, la lingua, il mento e l'apparato vocale incorrotti.

La mano di Santo Stefano d'Ungheria è conservata nella basilica di Budapest.

Le ampolle con il sangue di San Gennaro, patrono di Napoli, oggetto della miracolosa liquefazione sono Il sangue di San Gennaroconservate nella Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro.

 

Parte del corpo di santa Giulietta è conservata nella cattedrale di Nevers mentre un frammento osseo è conservato in un prezioso reliquario in cristallo di rocca posto nella cripta delle tombe medicee in san Lorenzo a Firenze.

Il braccio di Sant'Antonio abate, viene esposto il 17 gennaio Misterbianco (CT). A Veniano (Co), dove il santo è venerato Patrono, viene esposto parte di altro braccio. Sempre una parte di braccio è conservato a Novoli (Le) dove il santo è venerato Patrono, e in onore del quale si accende un grande falò.

Il braccio di San Benedetto da Norcia, donato nel VIII secolo su preghiera di re Desiderio è conservato al Monastero di Leno (BS). Mentre altre reliquie di San Benedetto da Norcia si trovano nell'Abbazia di Montecassino (FR).

Il corpo di Sant'Agata è esposta a Catania e suddivisa in vari reliquiari: alcuni organi nel busto con testa,sono Devoti di Santa Agataconservati in una teca creata ad hoc dagli orafi di Limoges, gli stessi eseguirono anche i reliquiari per le membra: uno per ciascun femore, uno per ciascun braccio, uno per ciascuna tibia e perone. Nel 1628 fu realizzato quello per la mammella. Ma il corpo della Santa è stato smembrato ulteriormente e “sparso” in varie città dove viene venerata. Ulna e radio di un braccio sono a Palermo, nella Cappella regia. Un osso del braccio si trovano nel monastero del SS. Salvatore a Messina. Un’altra parte dell'osso del braccio è sito ad Alì (ME), mentre un dito si torva a Sant'Agata dei Goti (BN). Un'impronta del piede di Sant'Agata su uno scoglio è collocata nella chiesa di Sant'Agata la pedata a Palermo.

Il corpo di San Pietro da Verona, nella cappella Portinari in S.Eustorgio a Milano (il 29 aprile si usa urtare la testa per preservare dal mal di testa).

Resti di san Gregorio di Nazianzo si trovano nella Basilica di S. Pietro, Roma (una parte fu donata da Giovanni Paolo II al patriarca di Costantinopoli nel 2004).

Reliquie di San Lucido sono conservate ad Aquarara (SA). Rubate più volte, la testa fu ritrovata dalle forze dell'ordine in una casa privata nel 1999.

Si trovano nell’omonima chiesa di Lanciano le reliquie di San Pantaleone: vi sono la spada che troncò la testa del santo, il carrello dentato con cui veniva martoriato il corpo, la fiaccola con cui gli venivano bruciate le ferite e un tronco di ulivo che germogliò a contatto con il corpo del santo.

Santa CaterinaUna costola di Santa Caterina si trova a Astenet in Belgio (proveniente da Siena nel 1985). Un piede della Santa è conservato nella Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo a Venezia. Mentre un dito si trova nella Basilica di San Domenico a Siena e viene usata per benedire l'Italia e le Forze Armate. La testa, invece, è conservata sempre a Siena ma nella chiesa di San Domenico . Fu staccata dal corpo nel 1381 per volere di Papa Urbano VI.

Le reliquie di San Biagio si trovano a Maratea (PZ) e a Capizzi (ME). Mentre quelle di San Biagio Vescovo e Martire ad Acquaviva Collecroce (CB). Un pezzo di lingua si trova a Carosino (TA). Un braccio è invece conservato nella cattedrale di Ruvo di Puglia (BA). Il cranio è esposto invece a Ragusa di Dalmazia (Croazia).

San Bartolomeo Apostolo si trova invece a Giffone (RC).

Le reliquie di San Benigno e San Florio sono conservate nella Chiesa del Rosario a Castel Frentano (CH)

Il corpo di San Ciriaco è nel Duomo di Ancona.

I resti di san Prospero da Centuripe, ovvero parte del cranio, una gamba, un braccio, un dito e vari altri frammenti ossei presso la Chiesa Madre della città di Centuripe (EN).

Le reliquie di San Prospero martire Patrono di Catenanuova (EN), si venerano nella Chiesa Parrocchiale intitolata a "San Giuseppe".

Il corpo di Sant' Aldebrando è conservato a Fossombrone (PU).

Urna con il corpo di San RoccoIl corpo di San Rocco è custodito a Venezia nell'altare maggiore della chiesa dell'Arciconfraternita Scuola Grande a lui dedicata. Mentre l'apofisi acromion, che fa parte della scapola, ed un altro frammento osseo sono custoditi a Scilla (RC) nella plurisecolare chiesa a Lui dedicata. Parte di un osso del braccio del Santo è nell'omonima chiesa di Voghera (PV). Altra parte di un osso del braccio è invece conservato nell'omonima chiesa di Roma. Una tibia, altre piccole parti della "massa corporis" e quel che si ritiene essere stato il bastone di San Rocco si trovano nel suo santuario di Montpellier in Francia. Una falange è nella parrocchiale di Cisterna di Latina, mentre una parte di tallone è custodita nella cattedrale a Frigento (AV). Altri frammenti di ossa sono conservati nella Basilica Mauriziana e nella chiesa della Confraternita di San Rocco a Torino.

Il corpo di San Teofilo è custodito a Castelbuono sotto l'altare maggiore della chiesa dei cappuccini.

Anche il corpo di San Guglielmo Gnoffi, unitamente a quello di San Pio Martire sono custoditi a Castelbuono alla Madrice Nuova. Sempre a Castelubono, ma nella Cappella Palatina, sono conservati frammenti del Teschio di Sant'Anna. Anche una reliquia di Santa Rita è conservata a Castelbuono. Una reliquia di Sant'Elisabetta d'Ungheria è al convento dei cappuccini sempre a Castelbuono

Il corpo di San Gandolfo è venerato a Polizzi Generosa, mentre le reliquie di San Cataldo vescovo sono custodite nella chiesa Madre di Gangi.

Il Corpo di Santa Rosalia è ovviamente esposto nella cattedrale di Palermo dentro la sacra urna.

Il corpo incorrotto di Sant'Ubaldo è esposto nel santuario omonimo di Gubbio (PG).

Le spoglie di San Francesco sono custodite nel "sarcofago" nella basilica inferiore di Assisi (PG).

Il corpo di San Pio da Pietralcina è custodito nella cripta della chiesa omonima a San Giovanni Rotondo (FG).

Il corpo di Sant'Angelo martire è custodito a Licata.

Eccezionalmente, una piuma dell'Arcangelo Michele era custodita a Caltanissetta.

Il corpo di Santa Lucia riposa a Venezia nell'omonima chiesa, mentre l'ulna è custodita nella cattedrale di Siracusa.

Reliquie di San Giorgio sono a Modica nell'arca Santa.

Reliquie del braccio sinistro di San Mauro Abate sono venerate e custodite in un bellissimo braccio reliquiario argenteo, in altri reliquiari e nel Simulacro a Viagrande (CT), e vengono portate solennemente in processione la sera del 14 gennaio, il 15 gennaio e la prima domenica di settembre di ogni anno.

Reliquie di San Felice da Nicosia sono nella stessa cittadina e a Capizzi (ME). Sempre a Capizzi, ma anche a Geraci siculo, sono conservate alcune reliquie di San Bartolomeo.

Due frammenti d'osso di San Mauro Abate sono ad Acicastello (CT). Un osso è invece conservato a San Mauro Castelverde (motivo del nome del paese).

Il corpo di San Donato Martire è custodito nell'omonima chiesa di Castiglione Messer Raimondo (TE) e viene portato in solenne processione il 7 agosto di ogni cinque anni. La sua testa è invece conservata nel Duomo di Arezzo.

Il cuore di Sant'Alfio si trova a Lentini (SR) insieme a varie reliquie.

Le calotte craniche dei Santi Martiri Alfio, Cirino e Filadelfo sono custodite nella Cattedrale di Messina, eccetto alcune parti che si trovano a Trecastagni (CT) e vengono portate solennemente in processione a maggio. Mentre la cassa madre con le reliquie dei tre Santi è custodita a San Fratello. Anche un femore di San Benedetto il moro è custodito a San Fratello.

Il corpo della Beata Lucrezia Bellini (Beata Eustochio) è esposto in un'urna nella cappella laterale sinistra della chiesa di San Pietro a Padova. Sempre a Padova è conservato il corpo della Beata Elena Enselmini, prima clarissa padovana, esposto nell'urna del secondo altare laterale di sinistra della chiesa di Sant'Antonino dell'Arcella.

Il corpo di Santa Fortunata riposa a Baucina (PA).

La calotta cranica di San Valentino è custodita nella Basilica di Santa Maria in Cosmedin a Roma.

I sandali e la ciotola di San Filippo Neri sono conservati nella chiesa di Sant'Ignazio a Palermo.

Le spoglie di san Barbato sono costodite in parte nella cripta del Duomo di Benevento e in parte nel Santuario di Montevergine a Mercogliano (AV). Frammenti delle ossa del braccio sono conservati a Castelvenere (BN), suo paese natale, a Casalattico (FR) a Manocalzati (AV) e a Valle dell'Angelo (SA).

Il Papa "buono"Come esempi di corpi incorrotti si possono citare la salma di papa Giovanni XXIII, esposta nella Basilica di San Pietro (nel suo caso la conservazione si spiega con l'imbalsamazione a cui fu sottoposta), quella di san Riccardo Pampuri nella chiesa di Trivolzio, quella di Santa Rita da Cascia, di Santa Zita di Lucca, patrona delle domestiche, di San Giacomo della Marca a Monteprandone (già a Napoli nella Chiesa di Santa Maria la Nova). Quest'ultimo dopo più di 500 anni è ancora in perfetto stato (ci sono persino le unghie). San Benedetto il moro custodito a Santa Maria di Gesù (Palermo). Sant'Eustochia è intatta e in stazione eretta nel monastero messinese di Montevergini.

Le Reliquie storiche

Tra le città dell’antichità che custodivano il maggior numero di reliquie vi è Costantinopoli che all’interno delle sue mura racchiudeva alcune delle reliquie più preziose della cristianità, molte delle quali vennero disperse nei numerosi saccheggi avvenuti nei secoli da parte dei Saraceni ma anche dei Crociati. Tra le più venerate vi erano:

il manto della Madonna (il maphorion)

i sandali di Cristo

la veste di San Giovanni Battista

un'ampolla con il sangue di Cristo, che venne usato per firmare certi documenti solenni

il parapetto del pozzo davanti al quale si svolse l'episodio evangelico di Cristo e la samaritana

la pietra su cui venne composto il Corpo di Cristo dopo la morte

il trono di Salomone

la verga di Mosè

i resti degli "innocenti", ovvero dei bambini fatti uccidere da Erode

una porzione di sterco dell'asino (!) sul quale Gesù entrò a Gerusalemme che viene (o veniva) conservato nel convento di Gräfrath nei pressi di Colonia (Germania)

a queste reliquie vanno aggiunte alcune icone che (più che immagini sacre) venivano considerate reliquie, nel sensoSanta Rita da Cascia, grande protettrice che erano legate ad un evento che aveva generato quell'immagine specifica, come l'icona della vergine Odigitria (che sarebbe stata dipinta dall'evangelista San Luca) e che ora si trova a Bari nella cripta della cattedrale.

Vi erano poi le icone considerate miracolose in quanto non dipinte da mano umana (acheropite). Il culto delle icone era tale che durante i trionfi (cerimonia tipicamente romana dopo una vittoria) sul carro del vincitore, e al posto del vincitore, veniva posta l'icona della Vergine

A Costantinopoli (l’attuale Istanbul) fu portato e conservato anche il famoso Mandylion, un panno con impressa l'immagine del volto di Cristo. Era inizialmente ad Edessa, ed aveva fama di rendere invincibile la città quando esposto sulle mura. Fu trasportato poi a Costantinopoli nel 944, fu perduto nel 1204 probabilmente saccheggiato durante l’assedio che i Crociati imposero alla città. Secondo diverse teorie il Mandylion arrivò nelle mani dei Templari e pare che in realtà non fosse un panno con impresso il volto di Cristo ma la Sacra Sindone esposta a Torino.

Molte reliquie - oltre che a Costantinopoli - erano ovviamente conservate a Roma, ed in particolare nella Basilica di San Giovanni in Laterano, dove erano venerate reliquie come le tavole delle leggi ricevute da Mosè sul Sinai o l'Arca dell'alleanza.

Il Sacro graalMa la reliquia più famosa che percorre la storia è probabilmente il santo Graal, ovvero la coppa in cui sarebbe stato raccolto il sangue di Cristo durante la crocefissione. Oppure la coppa usata per l'Ultima Cena, oppure usata per entrambe le cose. Oggetto leggendario, di cui non si conosce l'ubicazione né la reale esistenza (anche se una dozzina di luoghi e chiese si attribuiscono la sua presenza) e fonte di innumerevoli miti, leggende, poemi letterari, opere letterarie, la più antica da dove nasce sostanzialmente il mito, è Perceval le Gallois ou le Compte du Graal di Chretien de Troyes (1190).

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