Get Adobe Flash player

I verdi pascoli irlandesi nascondo la vera storia dei 471 legionari romani ritrovati a Drumanagh

Avvertenza ai lettori:  Abbiamo scoperto che, praticamente tutto il mondo, è stato "beffato" dai buontemponi di questo sito http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fworldnewsdailyreport.com%2Fwp-content%2Fuploads%2F2014%2F09%2Fgrave-460x307.jpeg&h=uAQFI-nlG  e che la notizia, ma si badi bene, solo la notizia del ritrovamento dei 471 corpi dei legionari romani è in realtà "una bufola". Ma ben congeniata perchè condita da tutte notizie reali. Ce ne scusiamo con i lettori ed abbiamo inviato la corrispondente a sincerarsi personalmente della cosa. Rimane la veridicità di tutto l'articolo e delle informazioni scritte su quelle garantiamo la totale veridicità. Ci scusiamo ancora ma anche noi siamo "umani" e possiamo sbagliare, stavolta insieme a tutto il resto del mondo. Buona lettura.

Francesca Borzi (corrispondente da Dublino)
Croce CelticaSpesso, parlando di Irlanda, vengono alla mente i simpatici e giocherelloni gnomi e folletti oppure i severi Druidi che, tra le nebbie perenni, effettuano i loro ancestrali magici riti.
Eppure, nonostante la storia ufficiale non lo riporti, tra quelle verdi terre e la bruma matturina che le avvolge da millenni è accaduto qualcosa di importante e e grave, almeno per Roma. A suscitato grande interesse, infatti, il ritrovamento avvenuto qualche giorno fa dei resti di 417 legionari romani sepolti tutti insieme in una fossa comune in quella che oggi è la località di Loughshinny a solo 2 chilometri da Drumanagh (la radice "ruman" del nome D(ruman) argh lascia sottintendere un chiaro riferimento ai romani) , vicino alla capitale irlandese Dublino. Ma perchè è importante per la storia questo ritrovamento?


Perchè non essendoci mai stata una invasione romana dell’Irlanda sono stati ritrovati i resti di un contingente paragonabile ad una Centuria? Vuol dire che forse quella famosa invasione mai avvenuta, in realtà, era prossima da venire? Avevano ragione quindi Tacito, che nel “De vita et morbus Iulii Agricolae“ parla Hibernia, e dei rapporti con la Britannia romana, eGneo Giulio Agricola Giovenale? Quest’ultimo, con molta probabilità, aveva anche servito nella Legione sotto il comando di Gneo Claudio Agricola ed ha lasciato scritto che afferma che "le armi furono portate oltre le coste irlandesi". Possibile a questo punto?. Del resto una Coorte era generalmente formata da 6 centurie (pari a circa 600 uomioni anche se alcune fonti parlano anche di Centurie con 300 uomini), Ma esiste comunque una eccezione per la prima Coorte che era comoposta da 5 Centurie scelti tra gli uomini più fedeli della Legione. Quindi potrebbe trattarsi di una prima Coorte, uominiscelti quindi, inviati a far da apripista, da testa di ponte per l’invasione vera e propria.
I resti rivelano la storia inquietante di un possibile massacro a opera di tribù locali celtiche. I corpi, sepolti, come dicevamo, in una fossa comune, e spogliati di quasi tutte le armi, evidenziano ferite letali inflitte da asce, lance e spade  e il riconoscimento dei guerrieri come legionari romani si affida soprattutto a capi di vestiario quali tuniche, sciarpe e scarpe.
Di questa, chiamiamola Coorte, e della battaglia che ne portò alla totale eliminazione fisica (pur mancando all’appello un’ottantina di legionari, ma è possibile che fossero stati fatti prigionieri e magari uccisi in altro luogo, il che non è improbabile) in quella che apparentemente sembra essere stata una sanguinosa battaglia non è stata trovata traccia scritta  nè in Irlanda (ma nemmeno in leggende tramandate oralmente), ne’ tantomeno in Italia. E’ possibile dunque che questi 471 guerrieri fossero in procinto di iniziare la fantomatica invasione romana dell’Irlanda celtica? Forse sì.
Storicamente la notizia è sensazionale soprattutto alla luce dell’interpretazione canonica delle relazioni romano – iberniche (i romani chiamavano l’Irlanda Ibernia): e cioè che i Romani non solo non abbiano mai annesso l’Irlanda all’Impero ma che si fossero addirittura rifiutati di conquistarla. Anche se va detto che i commercianti romani erano presenti sull’isola con i loro traffici così come piccoli fortini romani sulla costa posti a protezione dei traffici marittimi spesso attaccati dai pirati celti.
Tacito scrive che nell'81 D.C., dopo un'impressionante campagna di quattro anni per conquistare la Scozia, la Cumbria e il Galles, il governatore romano Gneo Giulio Agricola avesse raccolto una forza d'invasione sulla linea del Forth-Clyde sulle coste della Scozia occidentale e fosse in procinto di invadere l’Irlanda.
celti miliziaLo scoppio di una ribellione in Caledonia e la fine dell’avanzata nelle highland’s scozzesi dopo la battaglia di Bennachie nell’Aberdeenshire, costringono però Agricola a spostare la legione pronta all’assalto dell’Irlanda, prima di essere richiamato a Roma dall’Imperatore Domiziano.
La leggenda vuole che Gneo Giulio Agricola ritenesse che per conquistare la terra al di là del mare che oggi è chiamato mare d’Irlanda, sarebbero  bastati una legione e un pugno di ausiliari e che dunque non ne valesse la pena.
Ma lo storico Tacito, in realtà, afferma che a Forth Clyde, insieme ad Agricola ci fosse un non meglio identificato principe irlandese a cui Agricola avrebbe offerto rifugio già da tempo con l’unico scopo di poterlo utilizzare a suo vantaggio durante una possibile invasione dell’Ibernia.
Fin qui i dati storici che abbiamo sotto mano. Ora invece ci catapultiamo nella leggenda. Ammesso che, proprio alla luce dell’importante scoperta, di leggenda si tratti perchè a questo punto la leggenda, che ha sempre un fondo di verità, non si trasformi in realtà storiaca aprendo nuovi capitoli sia per l’Impero romano che per la storia celtica.

La leggenda di Tuathal
La trama, dunque, si infittisce, e Storia e leggenda si incrociano: già nella letteraturaDruido sacro sacerdote dei Celti mitologica irlandese si racconta della riconquista dell’Irlanda da parte di Tuathal Techtmar il Legittimo, figlio di Fíachu Finnolach e Supremo  Re  d'Irlanda. Una riconquista datata intorno allo stesso periodo in cui Agricola si apprestava a dare il via alla conquista dell’Irlanda.
 E’ facile supporre ed identificare Tuathal come il “principe” irlandese a fianco di Agricola sulla linea del Forth- Clyde e 471 legionari sconfitti a Loughshinny come la forza straniera messa a sua disposizione per la riconquista del trono usurpato? E’ una ipotesi plausibile non c’è che dire.
Tuathatl era figlio di Fiacha, un Re supremo irlandese deposto da una rivolta degli altri clan celti  e di Eithne, figlia del re di Alba (nome originario della Bretagna, prima di esserlo della Scozia), la quale a seguito della sconfitta e deposizione del marito, fece ritorno nella terra natia dove diede alla luce Tuathal.
I romani sbarcano in IrlandaLa riconquista dell’Irlanda da parte di Tuathal avviene circa vent’anni dopo la sua nascita – intorno, appunto, all’81D.C. Vista la concordanza di date tra la realtà e la leggenda, diventa sempre più probabile che Tuathal sia stato realmente sotto la protezione di Gneo Agricola e che insieme abbiano studiato un piano che favorisse l’invasione e al contempo il suo ritorno sul trono d’Irlanda. Tra l’altro non si tratterebbe nemmeno di tradimento e di collusione col nemico in quanto si tratterebbe di una pratica di uso comune tra i diversi clan irlandesi, tanto è vero che gli stessi discendenti di Tuathal,  gli O’Neill, si recarono a Roma dove presero residenza presso la Santa Sede per cercare di indurre il Vaticano ad intervenire contro le forze d’occupazione Inglesi. (ndr gli O’Neill a Roma ci rimasero e ci morirono tant’è  sono sepolti a Trastevere nella chiesa di Santa Francesca Romana con il nome Onelli)
E’ possibile dunque che i romani ritrovati a Loughshinny appartengano alle forze di occupazione/liberazione di Tuathal? E’possibile affermare che questo ritrovamento archeologico è la prova inconfutabile che I romani avessero quantomeno iniziato l’occupazione dell’Irlanda.
Per ora si tratta solo di ipotesi e congetture seppur affascinanti, non supportate da documentazione. Da una parte non c’è nessun resoconto scritto di un possibile intervento romano a fianco di Tuathal nè negli archive irlandesi nè in quelli romani; dall’altra è molto più probabile che Agricola essendo stato richiamato a Roma da Domiziano ed avendo dovuto spostare la legione per contrastare la rivolta degli scozzesi, abbia semplicemente deciso di non perseguire l’idea di annettere I celti irlandesi alla Bretagna romana.
Il fatto certo è che gli unici rapporti romano-ibernici sono quelli economici. In vari scavi,Moneta romana con effige dellImperatore Adriano infatti, sono stati ritrovate monete e manuffati romani, soprattutto nella zona intorno a Dublino. Si tratta di ritrovamenti abbastanza consistenti da implicare rapporti economici tra l’Irlanda e la Bretagna romana. Infatti è del tutto possibile che il “forte romano” a Drumanagh sia in realta’ il sito di un mercato annuale frequentato da clan  irlandesi e mercanti britannici.
E dato che il sito della recente scoperta è a solo due chilometri da Drumanagh è possibile che invece di un tentativo di occupazione questi soldati fossero in Irlanda a protezione dei suddetti mercanti? Possibile ma non probabile perchè si tratterebbe comunque di una coorte e quindi di un numero abbastanza importante per quei tempi. Ma se anche fosse stato così perchè ci fu questa strage di soldati romani? Quale fu la causa scatenante di una così sanguinosa battaglia? Le domande sono molte e dare una risposta sarà molto difficile. Continueremo quindi a seguire con grande interesse il progresso di questi scavi archeologici e a darvene contezza. Nel frattempo, come diceva Catullo, ave atque vale!!!

Italian English French German Spanish
L'Associazione "I Viaggi Nella Storia", che ha come scopo quello di sviluppare e diffondere la cultura dei viaggi intesi come arricchimento culturale, sociale e storico, anche un importante veicolo per la diffusione, attraverso le nostre rubriche, della cultura storica, delle tradizioni culturali, dell'archeologia, degli eventi storici,delle curiosit e dei misteri storici, degli approfondimenti storici, delle leggende e dei miti, dei ricordi di famiglia, delle recensione di libri, dei quaderni storici e dei quaderni archeologici, delle mostre e degli eventi, dei reportage di storia antica e moderna, dei dossier e delle ricerche storiche.