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Ricordi di un garibaldino


Le memorie di un GaribaldinoLe memorie di un giovane che combatte per la libertà e l'unione dell'Italia nella III guerra di indipendenza al fianco del generale Giuseppe Garibaldi - di Stefano Schiavi.
Mi sono imbattuto per caso, scartabellando tra le montagne di carte di mio nonno materno, nel memoriale di questo mio antenato ed ho pensato di pubblicarlo nella rubrica "Ricordi di famiglia", non certo per vanagloria ma per far conoscere ai lettori cosa pensava, cosa sperava, a cosa ambiva un ragazzo di fine '800. 

Perché un ragazzo era pronto a donare la sua vita per vedere una Italia unità. Perché un ragazzo, che aveva già un figlio a 21 anni, era disposto a morire per il "suo generale" Giuseppe Garibaldi. Cosa portava la gioventù italiana a sopportare indicibili sofferenze fisiche e morali pur di realizzare un sogno che era tutto tranne utopia?

Tutto questo, in tempi in cui ci si è richiamati molto al risorgimento e all'unità nazionale può essere da supporto, sicuramente didattico ma anche morale, a chi magari non comprende le ragioni di una spinta emotiva che portò decine di migliaia di uomini a combattere e a regalarci quella che oggi è la nostra, seppur piena di contraddizioni, Italia.

"Nacqui A Pesaro il 24 luglio 1845 da genitori operai di cui vanto la loro onestà.

I miei studi si ridussero a poco; ricevetti le prime nozioni scolastiche da un frate d San Giovanni. A otto anni Gruppo di Garibaldini, foto d'epocaperdetti la guida della mia cara mamma e di studi non se ne parlò più.

Per breve tempo mi ospitò la nonna e poi mi ridussi con una zia paterna. Mio padre, non avendo tardato a riammogliarsi, ebbe poco a curarsi di me. Nel frattempo avevo compiuto i 14 anni.

La mia passione era la lettura e cercavo di soddisfarla con quel poco che avevo imparato dal frate di San Giovanni. A quei tempi, sotto il governo papale, nessuno si curava dell'istruzione così la maggior parte della popolazione risultava essere analfabeta. Si era nel 1859 e serpeggiava ormai un grave movimento rivoluzionario: si trattava di abbattere il governo del Papa Re. Già la Romagna si era sollevata e i patrioti, cacciati i despoti, avevano costituito un governo provvisorio.

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L'Associazione "I Viaggi Nella Storia", che ha come scopo quello di sviluppare e diffondere la cultura dei viaggi intesi come arricchimento culturale, sociale e storico, anche un importante veicolo per la diffusione, attraverso le nostre rubriche, della cultura storica, delle tradizioni culturali, dell'archeologia, degli eventi storici,delle curiosit e dei misteri storici, degli approfondimenti storici, delle leggende e dei miti, dei ricordi di famiglia, delle recensione di libri, dei quaderni storici e dei quaderni archeologici, delle mostre e degli eventi, dei reportage di storia antica e moderna, dei dossier e delle ricerche storiche.