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Presto alla luce l'antica città romana di Interamna Lirenas

Ricercatori dell'Università di Cambridge compiono rilievi magnetometricidi Marcello Pasquale
Un team di archeologi europei  ha mappato, utilizzando metodi geofisici, un'antica città romana, che scomparve dopo il suo abbandono circa 1.500 anni fa e che ora si trova sepolta, rivelando la posizione del suo teatro, del mercato e di molti altri edifici.
Lirenas Interamna fu fondata dai Romani a circa 50 km a sud di Roma, come colonia latina nel 312 a.C. in un’area dove erano già presenti nuclei abitati probabilmente volsci, sul percorso della via Latina.

La città sorgeva presso la confluenza del fiume Liri e del Rio Spalla Bassa, posizione dal quale deriva il nome di Interamna ("tra i fiumi").  Dopo essere stata abbandonata per motivi sconosciuti intorno al 500 dC, fu utilizzata a lungo come fonte di materiali da costruzione e, nel tempo, i suoi resti sono stati completamente dimenticati. Oggi, il sito è un susseguirsi Posizione approssimativa dell'antica Lirenas Interamnaininterrotto di terreni agricoli, privi di qualsiasi caratteristica archeologicamente riconoscibile.
Tuttavia, l’esistenza dell’area archeologica era ben nota da tempo, ma poiché si sviluppa su di un’area di molti Km quadrati era impensabile intraprendere campagne di scavo per portare interamente alla luce l'abitato e per questo finora non erano mai stati condotti studi di un certa importanza. È stato adottato, quindi, l’unico sistema possibile per ottenere una planimetria esatta della città: inviare onde radar e studiare le micro variazione del campo magnetico indotte dalla presenza di oggetti artificiali, come case, edifici vari o altri manufatti.

I ricercatori hanno prodotto con successo le prime immagini del sito archeologico, che si estende su circa 25 ettari. Le immagini estrapolate dal progetto hanno già rivelato qualche sorpresa.  Gli studi precedenti avevano ipotizzato che la città romana di Lirenas Interamna fosse un centro quasi "dormiente", una comunità rurale chiusa in se stessa e quasi del tutto priva di contatti con il resto del territorio, ma la scoperta del grande mercato e del teatro, invece suggeriscono che in realtà essa fosse un vivace crocevia economico e sociale.

Una prima mappa dell'antica città"Conoscere finalmente l'intero  piano stradale, ci consente di cogliere i singoli dettagli e di iniziare a  dividere per zone l'insediamento per  esaminare come era coordinato, come funzionava e come è cambiato nel tempo", ha dichiarato  il professor Martin Laurence Millett, docente di Archeologia Classica presso l'Università di Cambridge, coordinatore del team di ricerca. "I nostri ritrovamenti dimostrano che si trattava di una cittadina vivace ed affollata, al contrario dell'opinione di molti studiosi che in precedenza avevano catalogato Interamna Lirenas come luogo socialmente marginale e stagnante.  Abbiamo anche svolto attività di ricerca nelle campagne circostanti ed i risultati si aggiungono alla conferma del quadro,  perché dimostrano che il terreno agricolo nelle vicinanze era fiorente e ben coltivato. "

Le immagini prodotte dagli studi mediante apparecchi di indagine geofisica, sono il risultato di un progetto che ha avuto inizio nel 2010, mirante a comprendere la reale storia di questa città  fondata dai romani come colonia Italica.

Interamna Lirenas rappresenta una testimonianza storica davvero molto importante perché, nonostante le sue dimensioni, il centro non ha seguito l'iter di espansione proprio dell'età imperiale di Roma, il che significa che abbiamo a disposizione, caso molto raro,  una sorta di "immagine fotografica" della sua forma originale come colonia Italica, con tutte le sue caratteristiche native.


Le tecniche di rilevamento

Le principali tecniche usate nel corso degli studi sono state la Magnetometria, che  misura le variazioni del campo magnetico terrestre causate da diverse caratteristiche sotto la superficie ed il sistema di  Ground Penetrating Radar (GPR), che invia onde radar elettromagnetiche attraverso il suolo per cercare cambiamenti della composizione del terreno e la presenza di strutture nascoste, misurando  in nanosecondi il tempo dell'onda di ritorno. Esse hanno  permesso ai ricercatori di identificare lo schema complessivo della città, molti singoli edifici ed una vasta area aperta al centro della colonia, quasi sicuramente  il suo forum o mercato. In particolare, il GPR ha rivelato l'esistenza di un grande edificio all'angolo settentrionale del forum che, sulle prime,  i ricercatori non riuscivano a classificare. Analizzando i dati, si è notato che la struttura presentava molteplici pareti disposte a raggiera, a formare una sorta di "sala di ascolto": erano gli inconfondibili resti di un grande teatro romano!

Edifici pubblici di questo tipo suggeriscono fortemente che, lungi dall'essere una comunità stagnante, Interamna Lirenas era un importante centro urbano a sé stante.  Inoltre, gli studi conducono  alla crescente evidenza che gli insediamenti coloniali romani erano molto più differenti tra di loro, di quanto alcuni studiosi avevano ritenuto in precedenza.  Il sito diIl teatro nelle immagini magnetometriche Interamna Lirenas stesso, ad esempio, si trova vicino ai resti di un altro insediamento coloniale romano, chiamato Fregellae. Entrambe costruite a cavallo della via Latina, la strada principale in direzione sud-est di Roma, in periodi cronologici molto vicini.  Eppure, nonostante alcune somiglianze, i nuovi risultati da Interamna Lirenas rivelano differenze importanti, tra cui la posizione ed il piano del suo mercato, dominato da un grande un tempio  ed teatro adiacente. Fattori, questi, che pongono in secondo piano il vicino abitato di Fregellae.
"Queste caratteristiche danno nuova luce alla materia, perché la visione tradizionale prevedeva che ogni insediamento coloniale si plasmasse attorno ad un modello standard in maniera tale che Roma proiettasse una certa immagine di sé ", ha proseguito il prof Millet.  "Eppure le nuove scoperte mostrano come le diverse città fondate dai Romani erano state progettate in base ad idee e scopi altrettanto diversi, smontando una volta per tutte l'idea di una struttura coloniale replicata all'infinito."

La squadra è ora in procinto di intraprendere un progetto la cui durata è prevista in cinque anni, che cercherà di Resti di un ponticello di epoca romana nella zonaconfermare questa congettura, oltre a rispondere ad altre domande, per mezzo di ulteriori analisi geofisiche.  Il primo vero e proprio scavo archeologico di Lirenas Interamna è ora in fase di preparazione.

Ulteriori studi dovrebbero anche contribuire a confermare il numero di persone che vivevano nella cittadina.  "Parte della nostra analisi è rivolta a numerare le aree e le singole unità abitative, cercando anche di comprenderne la  tipologia di abitante,"  ha detto il Prof Millett.  "Fino a quando non saremo in grado di arrivare a questi risultati, sarà difficile esprimere pareri decisi sulla sua popolazione.  Tuttavia, già da ora possiamo affermare che si trattava di una comunità che contava alcune migliaia  di persone. "

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