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Mostre ed eventi

Presentazione della ricerca e del volume "L’architettura in Toscana dal 1945 ad oggi. Una guida alla selezione delle opere di rilevante interesse storico-artistico"

La pubblicazione presenta gli esiti della ricerca svolta in Toscana nell’ambito del “Censimento nazionale delle architetture del secondo Novecento” avviato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali nel 2002 ed oggi coordinato dalla Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle arti, l’Architettura e l’Arte Contemporanee - PaBAAC, articolato su base regionale .
La ricerca ha selezionato 292 edifici e complessi architettonici, riportati in schede sintetiche utili alla comprensione dello sviluppo della cultura architettonica toscana attraverso uno sguardo d’insieme. La raccolta delle opere selezionate in forma di guida permette di valorizzare il patrimonio sul territorio e, attraverso itinerari di visita tematici trasversali, ricostruire legami e sensibilità che hanno trovato spazio e realizzazione in Toscana.

PROGRAMMA

Introduzioni

Cristina Scaletti_Assessore alla Cultura, Commercio e Turismo della Regione Toscana
Antonia P. Recchia_Direttore Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte Contemporanee - Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Maddalena Ragni_Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana - Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Francesco Carnevale_Presidente della Fondazione Giovanni Michelucci

Tra conoscenza e tutela. Il censimento nazionale delle architetture italiane del secondo Novecento
Massimo Gregorini_Dirigente del Settore valorizzazione del patrimonio culturale della Regione Toscana
Maria Grazia Bellisario_Direttore Servizio Architettura Arte contemporanea della Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte Contemporanee - Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Margherita Guccione_Direttore Museo MAXXI Architettura - Fondazione MAXXI
Alessandra Vittorini_Curatore scientifico del Censimento nazionale delle architetture del secondo Novecento - Servizio Architettura e Arte contemporanee, Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte Contemporanee - Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Tra conoscenza e tutela. Uno sguardo alle architetture toscane dal 1945 ad oggi. Illustrazione della guida e del sito www.architetturatoscana.it
Andrea Aleardi_Curatore del volume e coordinatore del gruppo di lavoro della Fondazione Giovanni Michelucci

Intervengono:
Adolfo Natalini_Architetto
Mauro Cozzi_Storico dell’architettura
Rosalia Vittorini_Presidente di DO.CO.MO.MO. Italia
Antonello Alici_Presidente di AAA Italia


L’ARCHITETTURA IN TOSCANA DAL 1945 AD OGGI
Guida alla selezione delle opere di rilevante interesse storico-artistico
Un progetto promosso, sostenuto e realizzato da:
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
- Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte Contemporanee
- Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana
Regione Toscana - Giunta Regionale
- Direzione Generale Competitività del Sistema Regionale e Sviluppo delle Competenze. Settore valorizzazione del Patrimonio Culturale
Fondazione Giovanni Michelucci onlus

Comitato Scientifico:
Antonia P. Recchia (presidente), Maria Grazia Bellisario, Roberto Cecchi, Massimo Gregorini, Margherita Guccione, Mario Lolli Ghetti, Corrado Marcetti, Francesco Prosperetti, Maddalena Ragni.
Responsabili scientifici:
per MiBAC/PaBAAC: Margherita Guccione, Alessandra Vittorini; per MiBAC/Direzione regionale Toscana: Alessandra Marino, Marinella Del Buono; per Regione Toscana - Settore Valorizzazione del Patrimonio Culturale: Massimo Gregorini; per Fondazione Michelucci: Andrea Aleardi, Mauro Cozzi, Ezio Godoli, Corrado Marcetti

La guida, edita da Alinea editrice, è a cura di Andrea Aleardi e Corrado Marcetti (Fondazione Michelucci) con la collaborazione di Alessandra Vittorini (MIBAC/PaBAAC) ed è supportata per aggiornamenti e altre informazioni dal sito web: www.architetturatoscana.it

Per motivi di spazio l’ingresso sarà consentito solo su prenotazione e accreditamento.
Si prega pertanto di voler confermare via mail la propria partecipazione (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

“Lista di esperti antropologi”

Venerdì 16 dicembre alle ore 10:30, presso la Sala conferenze della Galleria Nazionale Dell’Umbria - Perugia (Palazzo dei Priori, Corso Vannucci, 19), la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Umbria, la Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici dell’Umbria e la Scuola di specializzazione in Beni demoetnoantropologici dell’Università degli Studi di Perugia (in convenzione con le università di Firenze, Siena e Torino) presenteranno la “Lista di esperti antropologi” per la prima volta costituita in Umbria e i progetti ad essa correlati; presenteranno inoltre la Scuola di specializzazione e le attività previste per il IV ciclo appena bandito.
Saranno presenti l’arch. Francesco Scoppola (Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Umbria), il dott. Fabio De Chirico (Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici dell’Umbria), il prof. Fabrizio Bracco (Assessore ai Beni e alle attività culturali, Regione Umbria), il prof. Giancarlo Baronti (Scuola di specializzazione in Beni demoetnoantropologici), la prof.ssa Cristina Papa (Coordinatrice della Sezione Antropologica del Dipartimento Uomo & Territorio dell’Università di Perugia

Difesa e governo del Paese. Il Landlibell trentino-tirolese del 1511

Inaugurazione: 17 dicembre ore 10.00

Il 23 giugno 1511 la Dieta tirolese riunita a Innsbruck redige il Landlibell, l'atto che sancisce uno stretto collegamento tra il Principato vescovile di Trento, con i suoi corpi sociali (capitolo cattedrale, magistrato consolare, aristocrazia vescovile, comunità di valle), e la Contea del Tirolo, con i suoi ceti (aristocrazia, clero, città e giurisdizioni rurali).
La materia dell’accordo, garante l’imperatore Massimiliano I, è la difesa del territorio e la distribuzione dei carichi ad essa connessi. Fin da subito le norme del Landlibell regolano anche le contribuzioni in denaro sostitutive della prestazione militare e si estendono in breve a tutto il prelievo fiscale a favore della Camera di Innsbruck.
Su questa base nascono forti legami, ma insieme forti tensioni, tra Principato vescovile, Contea e ceti tirolesi. Il Landlibell è infatti un testo in sé chiaro, che dà però vita a un sistema estremamente ambiguo, fonte nel tempo di diverse incomprensioni tra le parti. In questo risiede il fascino e l'interesse del documento, che merita certo di essere ricordato perché la sua importanza non si limita all’anno 1511, né al solo ambito militare, ma segna quasi trecento anni di storia trentino-tirolese, determinando importanti sviluppi in diversi settori della vita politica, economica e sociale.
L'occasione del cinquecentenario della promulgazione del Landlibell appare dunque preziosa per ripensare e presentare al pubblico, attraverso di esso, una parte importante della storia locale, riflettendo sul nesso territoriale che unisce Trentino e Tirolo. A questo scopo è sembrato opportuno concentrare gli sforzi su progetti di seria divulgazione dei vari aspetti legati alla storia del Landlibell: in primo luogo la pubblicazione di un’edizione commentata del testo originale italiano del documento, finora assente dal panorama editoriale, e poi soprattutto una mostra a carattere didattico – divulgativo. Quest'ultima cercherà di descrivere al pubblico non specialista le importanti ma complesse tematiche che ruotano attorno al Landlibell, isolando tra queste alcuni concetti-base. L’illustrazione dei vari contenuti avverrà tramite l'esposizione di documenti e materiali rappresentativi, che saranno poi raccolti in catalogo, pannelli didattici e agili didascalie esplicative. L'allestimento muoverà dal testo originale del Landlibell per allargarsi subito ai diversi aspetti del sistema, del “mondo” potremmo dire, che tra primo Cinquecento e primo Ottocento gravita attorno al documento del 1511.
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L'Associazione "I Viaggi Nella Storia", che ha come scopo quello di sviluppare e diffondere la cultura dei viaggi intesi come arricchimento culturale, sociale e storico, anche un importante veicolo per la diffusione, attraverso le nostre rubriche, della cultura storica, delle tradizioni culturali, dell'archeologia, degli eventi storici,delle curiosit e dei misteri storici, degli approfondimenti storici, delle leggende e dei miti, dei ricordi di famiglia, delle recensione di libri, dei quaderni storici e dei quaderni archeologici, delle mostre e degli eventi, dei reportage di storia antica e moderna, dei dossier e delle ricerche storiche.