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Viaggiatori particolari

anziani in viaggio? Anziani,  Persone con handicap, Donne in gravidanza, Bambini .Quali precauzioni adottare per un viaggio sereno e senza problemi? Facciamo il punto. Consideriamo i vari aspetti per non precludere a nessuno la possibilità di vedere il mondo!

Anziani

Gli anziani, se non portatori di particolari patologie, possono affrontare viaggi con le medesime precauzioni dei giovani adulti, anche se è bene consultare prima della partenza il proprio medico curante ed un centro di medicina dei viaggi, al fine di valutare i rischi del viaggio, eventuali vaccinazioni da effettuare e le medicine da portare con sé. Particolare attenzione va posta ai viaggi aerei soprattutto se lunghi, per il rischio di trombosi venose del polpaccio, per cui è bene assicurare durante il viaggio calzature comode, calze contenitive e soprattutto è consigliato alzarsi ogni tanto durante il volo e muovere le gambe. Se necessario può essere utile somministrare, alle persone più a rischio, degli anticoagulanti sempre dopo consultazione medica.

Il viaggio aereo è controindicato in caso di anemia grave e cardiopatie, quali scompenso, infarto o ictus recente, angina pectoris. E’ sconsigliato il soggiorno in aree tropicali nelle stagioni caldo-umide, in quanto la disidratazione e lo squilibrio elettrolitico, conseguente al caldo o ai disturbi diarroici, può instaurarsi con più facilità e con effetti più rilevanti, a causa di una ridotta funzionalità renale ed un minor senso di sete.

Bisogna inoltre tenere in considerazione che nel viaggiatore anziano vi è una riduzione dei meccanismi fisiologici di compenso, a seguito della riduzione della forza muscolare e dell’elasticità delle articolazioni ad esempio, gli anziani sono più soggetti ad andare incontro ad eventuali traumatismi; a causa dei tempi di recupero più lunghi vanno incontro più velocemente a stanchezza fisica ed affaticamento, sono più inclini ai colpi di calore per una ridotta capacità di traspirazione della cute e della dilatazione dei vasi sanguigni; potrebbero inoltre essere più esposti alle infezioni perché in senescenza si ha molto spesso una riduzione della capacità del sistema immunitario di produrre anticorpi protettivi.

Per quel che riguarda i vaccini, il viaggio può rappresentare un’occasione utile per verificare la copertura delle vaccinazioni di base quali il vaccino antitetano, antipoliomielite, antidifterite. Altre vaccinazioni quali l’anti febbre gialla, anti epatite A devono essere valutate dal proprio medico caso per caso, perché potrebbero essere controindicate dopo i 65 anni di età.
Naturalmente è bene portare con sé i medicinali che abitualmente vengono assunti per non rischiare di rimanerne sprovvisti perchè in alcuni posti infatti può essere più difficile reperirli.
Se si sottoscrive una assicurazione di viaggio, occorre fare attenzione a tutte le clausole perché a volte le persone anziane ne sono escluse.

Nessun limite!Viaggiatori con handicap

 Una disabilità fisica non costituisce di per sé generalmente una controindicazione: le linee aeree hanno regolamenti in merito alle condizioni di viaggio per i passeggeri con handicap. Si consiglia pertanto di informarsi con un certo anticipo prima del viaggio delle diverse soluzioni offerte dalle diverse compagnie aeree

Donne in gravidanza

La gravidanza non rappresenta di per sé una controindicazione ai viaggi, qualche attenzione in più però è necessaria. Il periodo migliore per viaggiare è il secondo trimestre di gravidanza, infatti il primo trimestre è quello più a rischio per aborti spontanei, mentre nell’ultimo trimestre è maggiore il rischio di complicazioni legate a emorragie, a tossiemia e a rottura prematura delle acque. Inoltre è necessario informarsi con le compagnie aeree prima del viaggio e comunicare che si è in stato di gravidanza perché molte di queste non si Basta un poco di attenzione..assumono la responsabilità e non accettano donne incinta oltre un certo periodo di gravidanza.

Una donna incinta è più a rischio di contrarre infezioni durante il viaggio e molti medicinali possono essere teratogeni, cioè dannosi per il feto, è meglio provvedere quindi prima della partenza ad una scorta di medicinali essenziali e sicuri per il feto.  Inoltre non tutti i paesi dispongono di strutture atte a occuparsi di donne in gravidanza, è bene informarsi sulla presenza di tali strutture prima della partenza e generalmente evitare zone isolate, o zone dove la febbre gialla è endemica (a meno che non si è coperti da vaccino), regioni a forte rischio di malaria o zone dove la resistenza ai farmaci antimalarici è elevata.

Ricordiamo che i vaccini costituiti da virus vivi attenuati quali ad esempio quello contro la febbre gialla, il morbillo, parotite, rosolia e varicella sono controindicati per le donne in stato di gravidanza. Infatti il vaccino contro la febbre gialla solitamente non viene somministrato e nel caso in cui la donna dovesse recarsi in paesi dove è obbligatoria la vaccinazione, viene rilasciato uno speciale permesso, a meno che non sia presente una epidemia di febbre gialla, in quel caso oltre a essere sconsigliato il viaggio, si può chiedere un parere al proprio medico.

La vaccinazione contro il tetano è necessaria, così come quella anti poliomielite; il vaccino contro la febbre tifoide è consigliato solo se ci si reca in zone a rischio, così come per il vaccino contro la meningite meningococcica. Il vaccino contro l’epatite A è trascurabile ma auspicabile nel caso in cui a seguito di un esame sierologico si evidenzi un’assenza di copertura, il vaccino contro l’epatite B può essere somministrato alle donne in gravidanza. Il vaccino antirabbico deve essere somministrato solo se necessario, così come il vaccino contro l’encefalite giapponese.

E’ raccomandato inoltre di consultare il proprio medico anche nel caso di diarrea e prima di assumere qualsiasi farmaco, in particolare gli antibiotici ed altri farmaci che potrebbero essere dannosi per il feto.
Un altro rischio per le donne in gravidanza durante i lunghi viaggi in aereo è rappresentato dalla flebotrombosi, in particolar modo nell’ultimo trimestre. In questo caso è consigliato indossare calzature comode (anche pantofole) e calze di mantenimento, cercare di non restare seduti a lungo, alzarsi ogni tanto durante il volo e muovere le gambe il più possibile.

Bambini

Per un bambino in buono stato di salute non esistono controindicazioni ai viaggi anche in aree a rischio, endemiche per determinate malattie infettive quali ad esempio l’epatite A, il Tifo, la febbre gialla, la meningite. Prima del viaggio però è necessario avere dei piccoli accorgimenti al fine di non avere brutte sorprese durante il viaggio o al rientro.

bambini in viaggioAd esempio, è consigliato verificare prima della partenza che il bambino abbia effettuato correttamente tutti i vaccini previsti dal calendario vaccinale dell’età evolutiva,  ed a seconda della destinazione,  valutare con il proprio pediatra o con lo specialista in medicina dei viaggi la necessità di somministrare vaccini specifici per l’area di destinazione.

A seconda dell’età del bambino infatti si possono somministrare alcuni vaccini mentre altri non sono indicati. Ad esempio, al di sotto di un anno non è consigliato nessun vaccino ad eccezione di quello contro il meningococco, in caso di destinazioni a rischio. Il vaccino contro l’epatite A è consigliato ai bambini che hanno più di un anno se ci si reca in zone endemiche. Il vaccino contro la febbre gialla va somministrato a bambini che hanno più di un anno laddove è obbligatorio o consigliato poiché ci si reca in zone a rischio; il vaccino contro la febbre tifoide è consigliato invece se si visitano zone ad alto rischio ma solo ai bambini che hanno compiuto i due anni di età.
Le zone in cui vi è un alto rischio di malaria non sono indicate per i bambini molto piccoli, occorre quindi prestare attenzione non solo ai farmaci antimalarici ma anche ai repellenti cutanei che si intendono utilizzare, valutandone gli effetti collaterali in particolari fasce d’età. La chemioprofilassi antimalarica, che non dà una protezione del 100%, prevede degli schemi specifici per i bambini a seconda del peso.

Per quanto riguarda la diarrea, bisogna ricordare che i bambini sono particolarmente sensibili ed il rischio di andare incontro a disidratazione, è maggiore rispetto agli adulti. Nel caso di allattamento al seno, il bambino potrà essere considerato in parte protetto grazie all’immunità materna, per i bambini più grandi invece bisogna prestare attenzione alle norme igienico-sanitarie di base, alla potabilità dell’acqua e, se necessario, ai metodi di purificazione di questa, quali bollitura, filtrazione etc... Naturalmente in caso di diarrea è fondamentale una immediata reidratazione, ad esempio con un cucchiaino di sale, 8 cucchiaini di zucchero e un litro d’acqua.

fonte:Ministero affari Esteri

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