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Rockall era Tir Na Nog, il Paradiso dei Celti?

Tir na NogGiungere al Paradiso o in un luogo similare è sempre impresa difficile che passa per la purificazione dello spirito e dell’anima. Ciò accade praticamente in tutte le culture presenti nello spazio e nel tempo dell’umanità. E’ forse un ricordo ancestrale, una necessità profonda ed intima che appartiene all’uomo fin dalla sua comparsa sulla terra, quello di ricercare il contatto con il divino, crearsi un suo concetto di soprannaturale.

Lo stesso vale per le popolazioni celtiche che più che un Paradiso credevano ed aspiravano ad arrivare, alla fine dei loro giorni, alla mitica Tir Na Nog, la Terra dell’Eterna Giovinezza, una sorta di Paradiso celtico dove non si invecchia mai, si beve idromele e si mangia a volontà. E dove si trova questa mitica terra? La leggenda parla di uno scoglio isolato nell'Atlantico. E qual è il luogo più isolato della Gran Bretagna? Sicuramente Rockall, uno scoglio disabitato che si trova ad oltre 350 km dalle coste delle Ebridi Esterne, nell'estremo Nord della Scozia.

Una terra lontana, dispersa nel mare che si poteva raggiungere soltanto dopo un determinato ciclo di vite in cui lo spirito viene purificato ed elevato. Solo allora si viene ammessi nel Tir Na Nog. Una volta giunti inizia un viaggio che ricorda molto l’Ade dei romani o dei greci ma anche la struttura cristiana di Inferno, Purgatorio e Paradiso, oppure la reincarnazione buddista e induista. E ancora… la Divina Commedia di Dante con la sua struttura fatta a cerchio tendente verso l’alto. Sarà un caso che alcune teorie individuano l’Islanda, o comunque il grande Nord, come luogo della Commedia? Dante era a conoscenza delle antiche cerimonie e credenze druidiche? Chissà. Fatto è che la suddivisione della mitica Tir Na Nog è la seguente:

l’ingresso dell’Annwn (Cruachan) è situato sul lato ovest di una grande montagna dove si trova una grotta. Da qui si discende Tir na ogverso l’abisso. Secondo le tradizioni celtiche le anime dei defunti vanno a finire nell’Annwn (l’abisso) composto da tre cerchi a spirale, il che riflette l’idea sia l’idea del “passaggio” che quella del tre come numero sacro.

Il primo cerchio è l’Abred (la migrazione) in cui l’anima viene purificata e liberata dai ricordi della sua vita terrena. Le anime che non riescono a liberarsi della loro componente umana non proseguono il cammino ma tornano in vita sotto forma di animali o piante. Coloro che sono morti da vigliacchi o hanno compiuto in vita azioni disonorevoli invece non possono tornare in vita ma soffriranno per l’eternità nella parte più buia dell’Annwn, tormentati dai Cwn Annwn, i cani bianchi dalle orecchie rosse del dio Arawn.

Le altre proseguono nel secondo cerchio, il Gwnfyd (luogo di felicità) dove lo spirito del defunto viene sollevato da ogni dolore. Per la maggior parte degli uomini questo è il luogo d’arrivo prima della rinascita, solo pochissimi eletti possono arrivare al terzo cerchio.

Il Ceuhant (luogo infinito) è il cerchio più interno dell’Annwn, ove è possibile incontrare gli Dei ed apprendere da essi i misteri dell’universo. Coloro che tornano in vita dopo aver dimorato nel Ceuhant sono destinati a rinascere come druidi. Ed ora sbizzarritevi nelle congetture, nella ricerca delle similitudini. In fondo, il gioco del mistero è proprio questo.

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