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Il Tesoro segreto dei Templari (Prima parte)

Templare in preghieraDi Michele Pusino
“Non nobis domine, non nobis sed nomine tuo…” il loro segreto è la preghiera! Questo viaggio tra i segreti dei Cavalieri Templari ci porterà, seguendo linee che si intrecciano ed intersecano con avvenimenti e personaggi nei secoli, fino ai nostri giorni, ad esaminare l’impenetrabilità del simbolismo templare ed interpretare comprendendone il valore (ovvero il tesoro) nel messaggio nascosto dei cavalieri con la croce.

Tra le varie accuse mosse nei loro confronti, durante la loro persecuzione, ci fu il presunto vilipendio del Cristo crocifisso: nel loro rituale di iniziazione l’aspirante doveva sputare calpestando il crocifisso. Oltre alle innumerevoli accuse, quali sodomia, eresia, blasfemia, adorazione di effigi pagane ed altro, la suddetta pratica di iniziazione nel rigetto dell’immagine di Cristo in croce va adeguatamente approfondita; tale metodica rituale, attribuita ad i poveri cavalieri, potrebbe nascondere, in realtà, un importante simbolismo legato alle scoperte ed insegnamenti misterici templari, ovvero potrebbe celarsi parte del cosiddetto “segreto” della verità templare a riguardo del Cristo.

 

Cristo e il cristianesimo

Sappiamo tutti, al di là del dogmatismo e della credenza religiosa che viene fatta salva, che la figura di Gesù e del cristianesimo porta con se migliaia di dubbi fin dalla sua “fondazione” come religione.

Ovviamente si rischia di cadere nell’ovvietà ma non certo nella blasfemia perché affrontiamo laCrocefissione di Gesù Storia con gli occhi degli storici e non certo del religioso o dell’ateo. Innanzitutto analizzando criticamente la storia della religione Cristiana non possiamo negare le similitudini con vari culti pagani e pre-romani, analogie fortissime, frutto della sapiente revisione postuma della Chiesa, a riguardo della nascita di Gesù Cristo con il culto di Mitra. Caro ai Romani, venerato fin da antichissimi tempi e comune in numerose professioni di fede, rappresenta il Sole nascente (un nuovo inizio, una rinascita) nel Solstizio d’inverno, il suo culto giunse al completo stravolgimento non tanto dagli insegnamenti del Gesù Cristo, ma alla geniale invenzione di una casta clericale detentrice assoluta dei diritti di culto in nome di Cristo.

Andando a random possiamo ovviamente trovare forti similitudini (ma è del tutto ovvio) tra quello che affermava Gesù Cristo e l’ebraismo (quindi tra l’ebraismo ed il cristianesimo): un esempio è il sabato giorno del riposo, un giorno particolare insomma, come lo shabbat della tradizione ebraica (È noto che il giorno consacrato al Signore è presso i cristiani la domenica e presso gli ebrei il sabato. Sembra quindi a prima vista che si abbia qui una netta divergenza  di prassi liturgica; tuttavia se osserviamo le cose con cura troviamo degli elementi che sembrerebbero indicare il contrario. Alcuni dei più antichi Padri della Chiesa, come per esempio Ignazio d' Antiochia, accennano - anche se per riprovarlo - al costume diffuso fra i cristiani di osservare il sabato. Sappiamo inoltre che nelle chiese orientali, ad eccezione di Alessandria, il sabato si teneva riunione liturgica; e, mentre in alcune chiese occidentali si usava digiunare il sabato, l'oriente era tanto severo al riguardo fino al punto da comminare la scomunica a chi lo avesse fatto, così come la Sinagoga proibiva agli ebrei di profanare il giorno del Signore con una simile dimostrazione di penitenza); c’è inoltre un passaggio fondamentale che non è mai stato chiarito realmente: Gesù era un Rabbi, e secondo la Legge avrebbe dovuto prendere moglie ed avere figli, perché non lo fece? Oppure lo fece ma non c’è menzione di questo nei Vangeli?

I famosi Rotoli del Mar Morto scritti e nascosti dagli Esseni o NazoreiNon ultimo, cosa sappiamo dei suoi anni di gioventù e dopo la crocefissione, visto che gli apostoli, sempre secondo i Vangeli, fuggirono subito?

Altra particolarità dovuta alla voluta interpretazione clericale successiva, Egli veniva chiamato il Nazareno, ma non perché nato a Nazareth ( nel I secolo d.c. Nazareth era un piccolissimo villaggio di un centinaio di anime, per altro non situato dove sorge l’attuale Nazareth, e comunque la vulgata parla di Betlemme come città natale di Gesù!) ma perché Nazireo o Nazoreo(si tratta del titolo che accompagna il nome di Gesù nella letteratura evangelica: Iesous o Nazoraios (Nazorai in aramaico, Nozri in ebraico), pretestuosamente tradotto come "di Nazareth" e oggi comunemente considerato tale, sebbene la scorrettezza di tale significato possa essere facilmente mostrata. Evidentemente i nazorei sono i seguaci di Cristo, gli appartenenti al suo movimento, non i suoi ... concittadini!) e legato alla setta degli Esseni che forse lo aiutarono nel momento della sua passione e morte(?) come Giuseppe d’Arimatea .

Spesso nei Vangeli si parla di Tommaso, a noi tramandatoci con la caratteristica dello scettico…se non tocco con mano non ci credo! Ma Tommaso era anche chiamato Didimo, ovvero gemello, anche Tommaso vuol dire gemello, spesso si parla di lui dicendo che era molto simile a Gesù tanto da poterli confondere; sembra che sia stato in ottimi rapporti con Giuseppe d’Arimatea e probabile fratello carnale del Cristo…

Per concludere questa anteprima di misteri religiosi della cristianità come attualmente divulgata, ricordiamo che il famoso Barabba, un estremista del luogo, si chiamava Gesù detto Barabba, conteso dal popolo ebraico nel gìudizio della croce con Ponzio Pilato, personaggio ambiguo che sembra non volesse condannare il nostro Gesù, quest’ultimo, addirittura stimato dall’Imperatore Romano Tito come rivela una sua missiva a Pilato.

Con la diramazione del pensiero cristiano nel mondo, la responsabilità del Verbo divino in occidente fu affidato alla chiesa di Pietro in Roma, ed in oriente a Giacomo…ma il Cristo prima di svanire ( o fuggire perché ricercato?) disse agli apostoli di seguire gli insegnamenti di Giacomo e che lui sarebbe andato nella Terra Promessa (si segnala la sua presenza in viaggio direzione India e Tibet con la Madre e Tommaso ) ma allora il Papa dovrebbe essere in oriente, magari a Gerusalemme?!

 

Morì veramente?

Come promesso, seguire il viaggio dei misteri Templari ci espone a difficili collegamenti e salti cronologici che confondono e disorientano, creando dubbi e magari delusioni.

Sarà veramente morto sulla croce Gesù Cristo figlio di Giuseppe e Maria? Risorto e non riconosciuto più dai suoi cari tipo la Magdalena? Forse si era camuffato per poter fuggire con la complicità degli Esseni che hanno nascosto i famosi rotoli nelle grotte prospicienti il Mar Morto?  

Il venerdì della passione venne crocifisso e morì entro sera, il sabato non si potevano seppellire i morti ed era il sabato sacro; con fretta venne richiesto il corpo a Pilato, il quale non si oppose punto, frettolosamente venne riposto tramite Giuseppe d’Arimatea, personaggio in vista del Sinedrio ed Esseno, in una tomba di sua proprietà unto (o forse medicato a dovere, gli Esseni erano abili guaritori ed esperti di unguenti medicamentosi).

 

Forse abiurare l’immagine di Gesù in Croce morto, sputandoci sopra e calpestandolo, rivela la conoscenza della reale fine del Cristo? Oppure dell’abuso medievale di tale simbolo in nome del quale la Chiesa esercitava la propria supremazia spirituale e temporale? Quale segreto messaggio volevano trasmettere i Templari nel rito di iniziazione al mistero di Gesù Cristo che vince la morte, per non esser deceduto dopo poche ore di crocifissione, a differenza di altri sventurati condannati che attendevano giorni di agonia sul medesimo patibolo…una morte lenta, magari scampata da Gesù il Cristo?

 

Comprendendo come ancora adesso, nel XXI secolo, non sia facile ammettere che le ipotesi precedentemente iridate siano ammissibili ed anche spiegabili, figuriamoci ad i tempi dei Poveri Cavalieri di Cristo quanto potesse essere motivo di preoccupazione e silenzio ai pochi eletti conoscitori di tale verità; quanto, di contro, questo tesoro potesse essere “potere” nei confronti del Papato ma soprattutto della gerarchia Ecclesiale dalla quale i Templari furono, per l’appunto, indipendenti. Un segreto che era, ed è a mio parere ancora oggi, un tesoro, che giunge a noi passando, ad esempio, per il Graal dai Catari, alla Massoneria fino al prelato Sauniere… Ma non precipitiamo nel vortice temporale, avremo tempo per parlarne in seguito, percorrendo linee storico-misteriche ben visibili.

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