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Il Misterioso caso di Berenger Sauniere Da Rhedae a Rennes-le-Chateau

Rennes le ChateauDi Michele Pusino
Introduzione: i Luoghi del Mistero.
Antefatto: Rennes è un piccolo paesino di appena trecento anime, situato nel Dipartimento dell'Aude, in Linguadoca, nella Francia del sud a circa quaranta chilometri dai Pirenei, nel quale, in un primo momento ci verrebbe da pensare di trovarci in un tipico, minuscolo paese dove tutti sanno tutto...ma così davvero non è! Il misterioso borgo di Rennes cela, tra le sue mura, un segreto millenario, ad oggi rimasto irrisolto, che attira l'attenzione di numerose schiere di archeologi, cercatori di tesori, esoterici e storici.

Il 6 Novembre del 1244 il Marchese Francois Pierre d'Hautpoul, signore di Rennes e marchese di Blanchefort, rese testamento al notaio Captier di Esperaza, nel quale fece riferimento ad un segreto di Stato da tramandare in futuro. La famiglia d'Hautpoul-Blanchefort annovera nei suoi antenati un Gran Maestro Templare Bertrand de Blanchefort sesto Gran Maestro. Alla morte della Marchesa Marie de Nègri d’Ablès d’Hautpoul-Blanchefort, avvenuta nel 1781, il curato di Rennes Antoine Bigou ricevette la confessione di un importante segreto e dopo dieci anni egli dispose di porre una lapide proveniente da Arques sulla sua tomba, nascose delle pergamene nella colonna visigota dell'altare della chiesa e pose una strana lapide in marmo nota come la “Dalle de Chevaliers”. Il parroco Bigou morì il 21 Marzo 1794 trasmettendo ad altri parroci locali tale segreto ed affidando ad una lastra di pietra incisa, successivamente cancellata da Berenger Sauniere, tale mistero: laSaunière lastra viene chiamata “Coume-sourde” e fortunatamente ne resta un disegno fatto da un archeologo amatoriale. Nel 1885, il Sauniere divenne parroco della chiesa e riuscì in pochi anni a racimolare offerte per il restauro della stessa, che versava in condizioni veramente pessime; durante gli scavi venne rinvenuto un paiolo contenente monete d'oro ed un calice in argento che fu donato al curato d'Amlie les bains. Successivamente, il Sauniere chiese ed ottenne il permesso di costruire un calvario nel giardino retrostante la chiesa ed all'ingresso della grotta fece apporre la scritta “Christus a.o.m.p.s. Defendit”. I lavori andavano avanti a rilento, quando fu rinvenuto, probabilmente dal campanaro del parroco Sauniere, nella colonna all'interno della chiesa un rotolo di pergamene; prontamente Berengere se ne impossessò per studiarle senza destare la curiosità degli operai. Le pergamene (qualcuno riferisce che si trattasse soltanto di una mentre altri parlano di quattro pergamene) erano firmate da Bianca di Castiglia e contenevano brani del Vangelo di Giovanni, in cui Gesù ricevuto da Lazzaro a Betania si sottopone al rituale del lavaggio dei piedi, effettuato da Maria; un compendio di Marco, Matteo e Luca. In un’altra pergamena è presente la genealogia di Dagoberto II il giovane, figlio di Sigeberto III eletto nel 676, ucciso a Stenay nel 679, ( la tradizione vuole un figlio in vita di Dagoberto II, Sigeberto IV, nascosto a Rennes per metterlo in salvo dai Carolingi, ma non si hanno certezze in merito) del quale se ne descrive la discendenza dal 681 al 1244 e dal 1240 al 1644.

Cenni Storici

Qulla del Razes è stata una regione che ha visto il passaggio, ed ha subito, la presenza delle popolazioni celtiche fin dall’VII secolo a.c. . Ovviamente, come ogni popolazione, oltre alla cultura fiorisce una intensa religiosità legati alle divinità legate alle popolazioni stesse. Per i Celti si parla, in particolare del culto della terra madre, nella natura, nella Dea dei cavalli Epona e nel Dio dell'orso Artio, con una propria identità e fisionomia. Per i Celti tutto ciò che era natura era sacro compresi gli alberi e per far sì che fossero propizi e benevoli, non si esitava a effettuare dei sacrifici, a volte anche umani. I Druidi, sommi sacerdoti della religione celtica, erano gli unici intermediari con le divinità ma anche i depositari della magia, delle leggi e del diritto: tra i vari compiti che potevano e dovevano assolvere c’era l'insegnamento dei rituali legati all'immortalità dell'anima. I Celti, infatti, credevano nella metempsicosi, ovvero nella trasmigrazione dell'anima in un altro corpo od in luoghi, come derivazione pitagorica derivante dai culti misterici.

Ovviamente i Celti non erano una setta dedita alla religione e alla magia ma anche abili costruttori e minatori. Ricordiamo inoltre che i Celti erano abili minatori ed in questa regione scavarono numerose miniere e passaggi sotterranei utilizzate anche nei secoli successivi. I Galli ereditano le tradizioni celtiche come naturali discendenti, la regione, che prese il nome di Gallia Narbonense, appariva come una sorta di paradiso terrestre: sorgenti calde, terme, miniere di oro, argento e rame insomma, tutto quel che poi attirò la potenza di Roma e portò alla romanizzazione dell'area dopo la conquista dell'Impero Romano, come viene ampiamente spiegato Rennes le Chateaunel De Bello Gallico di Giulio Cesare. La romanizzazione portò allo sfruttamento massivo dei giacimenti preziosi ed alla costruzione di fortificazioni, Terme, residenze e ville, ponti e strade, in sostanza alla civilizzazione. Ma la vera fortuna della regione di Razes arrivò con l’invasione dei Visigoti, i quali, dopo il sacco di Roma, stabilirono la loro capitale, a Tolosa mentre la città più importante, dopo la capitale del regno, in ordine di importanza geografica-commerciale divenne Rhedae ( antica Rennes le chateau ) vero e proprio baluardo di blocco per l'ingresso ed il cammino verso i Pirenei e tutta la zona dell'Aude. Sotto i Visigoti prima, e poi con la dinastia dei Re taumaturghi, ovvero i Merovingi, Rennes - Rhedae, conoscerà altissimi livelli di prosperità, sicurezza e cultura che si completeranno divenendo una città reale con i fasti di Carlo Magno, cioè con l'inserimento violento della dinastia Carolingia che, provocando la morte di Dagoberto II prenderà il Razes sotto il controllo e dominio del regno Franco. Il figlio di Dagoberto II, Sigeberto di cui si parlava in apertura, sarebbe stato tenuto nascosto nel castello di Rennes per evitargli sicura e prematura morte. Ricordiamo che tutta la regione del Razes, comunque, fino all'Italia settentrionale, non ebbe pace, poiché sarà poi teatro della crociata contro i Catari, di cui abbiamo precedentemente trattato. Terra di conquista, la regione conoscerà innumerevoli guerre, prima tra Franchi e Visigoti poi tra Franchi (Merovingi)-Visigoti, unitisi grazie al classico matrimonio (la principessa Franca Clotilde si sposò Almarico figlio di un Re Visigoto) e gli Arabi che furono ricacciati al di là dei Pirenei.

Dopo l'anno mille, precisamente nel 1002, Roger, Conte del Razes e di Carcassone, dona il castello di Rhedae e parte della contea al figlio Raymond; successivamente la figlia di quest'ultimo, Ermengarda, vende tutta la contea ai potenti di Spagna, accendendo la miccia di una guerra intestina tra i suoi discendenti: la guerra tra la Spagna ed i famosi Trencavel che riuniscono la contea con Carcassone. Nel 1170 dopo una terribile guerra e la distruzione della città di Rhedae la contea torna sotto il controllo di Alfonso di Aragona, eccetto il castello di Rhedae che rimane ai Trencavel. Ma la regione non ha pace. Negli anni successivi dilagando l'eresia Catara, a Rhedae, Montsegur ed altri feudi come Coustaussa, ci sarà nuovamente spargimento di sangue seguite da epidemie e pestilenze( vedi capitolo sui Catari ). In questo periodo storico, come dicevamo caratterizzato dalla eresia catara, i feudi della Linguadoca sono tutti avamposti in cui risiedono i Templari (ben 12 commanderie in 20 km!) che avevano ricevuto il sostegno dalle più importanti famiglie locali come i Blanchefort e gli Aniort.

Ritornando alla bella Rhedae, di essa si perdono le tracce fino al 1231 quando il territorio viene donato dal Siniscalco di Carcassone a Pierre de Voisins, un nobile Templare. Numerose opere di ricostruzione e fortificazione vengono svolte dalla genia dei Voisins; vengono costruite la chiesa di San Pierre e l'attuale castello, così come costruiscono nuove strade e case, sperando in una rinascita e splendore come nei bei tempi passati. Ma la pace dura poco: gruppi di soldati mercenari sotto la guida di un reietto come Henri de Trastamare, già fuggito dalla Spagna, distruggono praticamente tutta la contea, gli sforzi e la fatica della ricostruzione risultano vani...resta solamente qualche casa ed un maniero diroccato, Rhedae diviene Rennes le chateau, ovvero Rennes il castello. L'ultima erede dei Voisins sposa un nobile spagnolo, e la figlia che nasce Blanque de Marquefave sposa un Hautpoul, successivamente il barone Henri d'Hautpoul assumerà il titolo di marchese di Blanchefort. L'ultimo discendente sposerà Marie de Negre Dables ultima signora di Rennes le chateau. La marchesa morirà il 17 Gennaio 1781 all'età di 67 anni lasciando nelle orecchie del curato Bigou un segreto vecchio di millenni, il segreto dei segreti! La leggenda continua fino a quando, nel 1885, viene nominato parroco di rennes le chateau Francois Berenger Sauniere, ma questa è un’altra storia...

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