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Il Santo Graal, legami con i Catari e con le pergamene di Rennes le Chateau

Regione Linguadocadi Michele Pusino
All'inizio del XII secolo la Linguadoca, come oggi è conosciuta, non faceva parte della Francia, era indipendente in tutto e poteva assomigliare, nella gestione politica ed amministrativa più alla Spagna. L'erudizione era tenuta in massimo conto,si studiava il greco,l'arabo e l'ebraico;la storia e la filosofia, ed i nobili spesso si abbandonavano alla poesia ed alla letteratura, quando nel resto d'europa a stento gli aristocratici sapevano scrivere.

Come Bisanzio,in Linguadoca si praticava una netta tolleranza religiosa, coesistevano e venivano accettate religioni come islamismo e giudaismo che riuscirono a penetrare dai porti come Marsiglia e dai Pirenei, in sostanza nonostante la corruzione della chiesa, si raggiunse in tale regione un vertice culturale che non si sarebbe più avuto fino al Rinascimento, ma nel frattempo fioriva anche la più grande eresia della cristianità medievale.

Gli eretici venivano detti anche albigesi dalla cittadina francese di origine Albi,in cui vennero condannati durante un concilio ivi svoltosi nel 1165. A volte venivano chiamati Catari ed in Italia Patarini; a volte chiamati con nomi di antiche eresie tipo ariani,marcioniti e manichei.

In quel periodo l’esempio di povertà, semplicità,moralità con cui operavano e professava i catari riscosse numerosi consensi,tanto da non essere condannato da Bernardo di Chiaravalle, ma da venir utilizzato in forma differente, direi Cristianizzato, come da Domenico di Guzman il quale concluse istituendo l’ordine dei Domenicani ove si sfruttava il modello cataro,ma creando anche la Santa Inquisizione.

Come è ormai noto, a seguito di cotanto successo, non riuscendo il clero ad arginare il fenomeno, Papa Innocenzio III bandì contro di loro una crociata che portò al crudele sterminio dei puri. Fondamentalmente gli Albigesi accettavano la reincarnazione ed il principio femminile nella religione, molti dei parfait erano di entrambe i sessi ed erano maestri e predicatori. Alla base esisteva il ripudio della “fede” dei Cattolici sostituendolo con la “gnosi” la conoscenza, che li portava ad un contatto diretto e non mediato dalle gerarchie ecclesiastiche cattoliche, a Dio.

Il dualismo concettualizzato dalla dottrina Catara, portava su uno stesso piano il Dio del bene ed il Dio del male, nella cattolica il Male è sottoposto al bene, per loro erano in eterno conflitto, il dovere degli uomini era di difendere con mano armata dallo spirito puro dell'Essenza superiore il Dio dell'amore. L'Universo era l'opera del Dio usurpatore o “Rex mundi” da cui intrinsecamente malefico. Le varie sette afferenti utilizzavano i propri sistemi per trascendere la materia e giungere all'amore puro, senza dogmi,dottrine od ideologie fisse. Interpretavano,i Catari, la figura di Gesù come un grande profeta, un mortale che in nome dell'amore si era spento sulla croce, nulla di immortale, sovrannaturale e divino nella persona Gesù e nella Crocefissione;anzi la Croce e d il Calvario erano maligna creazione del Rex Mundi in contrasto con il profeta dell'Amore.

Annullare e non accettare la materia, poiché corrotta e figlia del Dio del male, tutto ciò era il mondo reale, l’esistenza stessa come la procreazione, vista come la riproduzione della prigione dell’anima. Il battesimo, l’eucaristia ed il matrimonio erano espressione del male. La Chiesa cattolica nelle sue espressioni era frutto di Satana poiché legata a beni materiali, Gesù per loro era sceso sotto forma di angelo con apparenza umana: quindi un netto dualismo tra il Dio del bene ( puro spirito celeste ) ed il Dio del male( il materialismo, i beni materiali, il dio geloso degli ebrei, il dio vendicativo e della guerra la Chiesa Cattolica ecc...). Unico sacramento, per così dire, era il consolamentum, che imponeva l'obbligo di castità, che escludendo i perfetti, uomini o donne senza famiglia di per sé, veniva spesso concesso in fin di vita.

Immaginiamo la reazione della Chiesa Cattolica in cui il verbo Divino incarnatosi in Gesù è il grande artefice creatore di tutto il creato,di tutto l'Universo...

Da questo semplice excursus, si comprende agilmente come tutto ciò portò alla sanguinosa e lunga epurazione dell’eresia Catara.

Il MartirioIl martirio dei Catari

Il 1°Marzo 1244, avvenne la capitolazione di Montsegur, i Catari chiesero una tregua di due settimane, le condizioni degli assedianti furono magnanime bastava che i perfetti abiurassero la loro eresia e sarebbero stati perdonati, ne rimanevano circa 180, oltre a 240 tra guerrieri e cavalieri,quest' ultimi poteva abbandonare la difesa e tornare nei loro paesi d'origine: si stabilì di attendere per far riflettere gli eretici e sperare in una conversione, a patto che nessuno tentasse di fuggire pena la morte. Il 14 di Marzo avvenne all'interno del castello una solenne cerimonia di tale importanza ed intensità da convincere alcuni mercenari a convertirsi al catarismo e condannarsi a morte sicura. Allo scadere della tregua circa 200 perfetti furono trasferiti sotto le mura del castello ed arsi vivi entro una palizzata! La notte del 16 quattro perfetti, tenuti nascosti tra le mura del castello, fuggirono, mettendo a repentaglio il resto della guarnigione, per portare in salvo qualcosa che prima non doveva essere portato via, qualcosa di necessario forse alla celebrazione del 14 marzo.

Territori Interessati dall'Eresia Catara

Le località ed i feudi presenti,le chiese fondate, di cui le più importanti sedi dei loro Vescovi, si distribuivano lungo la Linguadoca-Rossiglione, finanche in Italia settentrionale e centrale.

Interessanti ai fini della nostra ricerca le roccaforti di Montsegur,Puivert,Queribus,Lastours.

Tutta la Provenza, all’epoca sotto il Sacro Romano Impero Germanico, insieme ai territori d’Aragona, veniva governata da Pietro II d’Aragona, forte di una conveniente autonomia e di una economia fiorente.

Rovine Castello di MontsegurTradizioni e leggende

La tradizione Templare e locale narra di alcuni fuggitivi, durante il periodo dell’assedio di Montsegur , ovvero di quattro“perfetti”catari i quali riuscirono a discendere la ripida fortezza che affaccia nel vuoto di un vertiginoso precipizio, per mettere in salvo dei tesori preziosi…vista l’ardua impresa, le difficoltà del territorio e la presenza degli eserciti crociati, schierati tutto intorno,a dare assedio alla inespugnabile fortezza, questo importantissimo tesoro non doveva essere ingombrante nè pesante…sarà stato il nostro Graal?il Calice Santo?

I crociati trovarono mai un bottino nel castello di Montsegur?Dalle cronache del tempo sembra proprio di no, poiché gli eretici in gennaio avevano già portato via il loro ingente tesoro, facendo uscire con un carro pieno del loro tesoro due perfetti, con la connivenza e corruzione delle guarnigioni mercenarie assedianti.

Probabilmente cercarono di distruggere ogni forma di esistenza degli eretici, di ogni traccia documentale, come una damnatio memoriae.

Anche secondo il romanzo di Von Eschenbach il Sacro Graal venne nascosto nelle segrete del castello di Monsalvansche o Montsegur, difeso dal nobile proprietario dal cognome molto simile all’originale Raymond de Perelha dell’epoca dei Catari.

Storicamente il il comandante della difesa del castello di Montsegur era Pierre Roger de Mirepoix cataro,ebbene,seguendo il racconto del Parzival da cui potrebbe identificarsi il castello del graal con Montsegur,gli storici scrivono che il Mirepoix confessò, agli inquisitori, che i quattro perfetti erano fuggiti per mettere in salvo un tesoro della loro chiesa ed affinchè non rivelassero di un nascondiglio segreto sito nella foresta…(sembra che i quattro catari, successivamente, entrassero nell’ordine Templare per sfuggire all’inquisizione rivolta contro di loro... ricordiamo che i templari, secondo Von Eschenbach, custodiscono il graal).

Rennes le ChateauSi giunge a Rennes le chateau

Montsegur si trova a circa 40km di distanza da Rennes-le-chateau,mezza giornata a cavallo.

Il Pierre de Mirepoix discendeva dalla stirpe Merovingia, ed un suo antenato Merovèe aveva salvato Sigeberto IV portandolo proprio a Rennes quando Dagoberto II venne assassinato.

A questo punto è impossibile non riflettere al contenuto e l’origine delle quattro pergamene ritrovate dal curato di Rennes-le-chateau, al legame con le vicende degli Albigesi, con i Merovingi, i Templari ed il Graal…un mistero, chiamato Berenger Sauniere, che sfugge proprio quando siamo convinti di averlo al sicuro nelle nostre mani come il Graa

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