Get Adobe Flash player

Il Tesoro segreto dei Templari (terza parte)

Jacques de Molaydi Michele Pusino

Siamo giunti al terzo incontro con le teorie e leggende riguardanti il Tesoro segreto dei Templari. A questo punto, possiamo riassumere il discorso soltanto teorizzando la sopravvivenza di Gesù al supplizio della croce, poiché finora pare che non emerga un concreto riscontro storico- scientifico su di essa. Va precisato che il dubbio riguardante la sopravvivenza del Cristo, non va ad inficiare la Santità del nostro Signore Gesù Nazareno, mai dubitandone la veridicità. Il rapido excursus su fatti e miti riguardante il segreto tramandato e custodito dai Poveri Cavalieri, se possibile, si infittisce sempre più, riagganciandosi al sacro Graal! Una volta sfrondate le porzioni mitologiche e le unilaterali conoscenze sulla vita di Gesù Cristo, risulta interessante affrontare i rapporti, i legami, la mistica che racchiude il simbolico Graal.

Partendo dalle precedenti conclusioni va ricordato che in seguito alla storica “retata” ordita dal Re Filippo il Bello, il 13 di ottobre del 1307, durante la quale fece imprigionare un gran numero di Templari sul territorio francese, confiscando i loro beni e consegnando gli arrestati all'Inquisizione, diversi cavalieri che riuscirono a sfuggire alla cattura ripararono in in Scozia, dove trovarono sicuro rifugio. Secondo la leggenda, addirittura alcuni di essi si imbarcarono per il nuovo mondo, fatto alquanto improbabile. Il Gran Maestro, Jacque de Molay, fu arso vivo a Parigi,davanti alla cattedrale di Notre Dame. Famosa e lungimirante resta la sua maledizione rivolta al papa Clemente V e al re Filippo IV il Bello: “Vi affido entrambi al tribunale di Dio, tu Clemente nei prossimi 40 giorni e tu Filippo prima della fine dell’anno”. Trentasette giorni dopo il supplizio morì Clemente V. Otto mesi dopo, lo seguì il Re di Francia. Tuttavia, si racconta, che prima di essere arrestato De Molay riuscì a trasmettere di persona ai pochi fuggiaschi alcuni segreti preziosi. Lo fece attraverso disposizioni scritte o furono solo messaggi di natura verbale? E soprattutto, a quali segreti si riferisce il racconto? Furono questi messaggi misteriosi a costituire il vero tesoro tanto caro ai Templari? Forse tali insegnamenti sono stati allo stesso tempo gloria e rovina dei cavalieri? Cosa riuscirono a portare con loro i Catari, fuggendo dall’assedio della guarnigione di Montségur? Questa sarà la  querelle che affronteremo nel prossimo capitolo, dove cercheremo di approfondire le conoscenze su quello che sembra essere un segreto inviolabile, un segreto che sembra riverberare le parole di Ja'far Sadiq (ob. 148/765): "La nostra causa è un segreto velato in un segreto, il segreto di qualcosa che rimane velato, un segreto che solo un altro segreto può insegnare: è un segreto su un segreto che si appaga di un segreto"

Italian English French German Spanish
L'Associazione "I Viaggi Nella Storia", che ha come scopo quello di sviluppare e diffondere la cultura dei viaggi intesi come arricchimento culturale, sociale e storico, anche un importante veicolo per la diffusione, attraverso le nostre rubriche, della cultura storica, delle tradizioni culturali, dell'archeologia, degli eventi storici,delle curiosit e dei misteri storici, degli approfondimenti storici, delle leggende e dei miti, dei ricordi di famiglia, delle recensione di libri, dei quaderni storici e dei quaderni archeologici, delle mostre e degli eventi, dei reportage di storia antica e moderna, dei dossier e delle ricerche storiche.