Get Adobe Flash player

Il solstizio d'estate e la leggenda di Stonehenge

suggestiva inquadratura di StonehengeIn tutto il mondo si festeggia il solstizio d'estate. Pagani o cristiani che siano moltissimi rendono omaggio al sole, non tanto perchè considerata una divinità quanto perchè, per l'uomo, è indubbiamente la principale fonte di vita. Per alcuni giorni in un punto preciso, sorgendo e tramontando sempre nella stessa posizione, il sole determina in maniera graduale l'allungarsi o l'accorciarsi delle giornate.

 Fin dall'antichità gli uomini si erano resi conto di questi cambiamenti e li celebravano con diversi festeggiamenti. Così il cambio di direzione che il sole compie tra il 21 e il 22 giugno, riprendendo la sua corsa sull'orizzonte, era salutato come l'inizio di un nuovo periodo di vita. Questo giorno, detto solstizio estivo, è ancora oggi ricordato e atteso, in quanto primo giorno d'estate. In realtà anche se noi crediamo che cominci l'estate, dopo il giorno più lungo che è rappresentato dal 21 giugno, il sole comincia a calare, determinando l’accorciarsi graduale delle giornate. I solstizi furono festeggiati un po’ ovunque, nell’antica Grecia, come nell’America precolombiana.

 

E la religione cristiana, conscia della portata di questi festeggiamenti, si preoccupò fin dai suoi inizi di acquisire quelle date sovrapponendovi le proprie solenni celebrazioni. E così come il solstizio invernale è stato sostituito dal Natale, quello d’estate dalla festa di San Giovanni che si celebra il 24 giugno.

 

Dunque ancora una volta una festa, originariamente pagana, diffusa in molte culture umane, poiché basata sull'osservazione antichissima del moto del sole, si è fusa con la tradizione cristiana, come era logico che fosse.

 

La festa di San GiovanniFalò per la festa di San Giovanni

Nella festa di San Giovanni convergono infatti i riti indoeuropei e celtici esaltanti i poteri della luce e del fuoco, delle acque e della terra feconda di erbe, di messi e di fiori.

Tali riti antichi permangono, differenziandosi in varie forme, nell'arco di duemila anni, confluendo in qualche modo nella solennità cristiana.

 

Secondo le tradizioni italiane il 24 giugno è anche il giorno in cui le streghe si recano, in volo, verso il "Grande Noce di Benevento"; l'albero sul quale una dea lunare avrebbe sconfitto il diavolo, rimandandolo negli inferi, ed esistono tutta una serie di riti che consentono di evitare che nel loro lungo volo le streghe si fermino presso la dimora di qualcuno, riti connessi soprattutto all’uso di erbe magiche.

 

E nella notte di San Giovanni, in tutta Italia, le campagne e le città si riempivano di imponenti fuochi. Nei campi venivano accesi dei focolari propiziatori, per allontanare il maligno e proteggere i campi. Le fiamme erano tenute in vita fino all'alba, momento in cui si spegnevano per lasciar spazio al più importante dei fuochi: il sole.

 

Nel Nord Europa la festa si celebra ancora il 21 giugno e in tutte le campagne del Nord Europa l'attesa del sorgere del sole è propiziata dai falò accesi sulle colline e sui monti, poiché da sempre, con il fuoco, si mettono in fuga le tenebre e con esse gli spiriti maligni, le streghe e i demoni vaganti nel cielo. Attorno ai fuochi si danza e si canta, e nella notte magica sembra avvengano prodigi.

Il solstizio d’estate a Stonehenge

Stonehenge, il famoso sito megalitico che sorge al centro della piana di Salisbury, 130 chilometri da Londra, comprende una costruzione formata da un cerchio di 30 monoliti che racchiudono cinque triliti disposti a ferro di cavallo, costruita tra il 3000 e il 1600 a.C., forse come tempio sacro, forse come osservatorio astronomico (difficile dirlo).

 

Una teoria in voga tra i gruppi “New Age” sostiene che i monoliti furono innalzati seguendo l'allineamento dei primi raggi del sole che spunta il giorno del solstizio.

 

Secondo l'astronomo e scienziato Sir Norman Lockyer gli archi che compongono i vari cerchi concentricisono rivolti verso il Sole e le costellazioni allo scopo di studiare gli spostamenti di questi astri in base alle ombre proiettate dalle pietre e a certi allineamenti tra il Sole e gli archi che si verificano in alcuni giorni dell'anno.

Per Gerald Hawkins, astronomo americano, invece, Stonehenge altro non è che un gigantesco computer di pietra, che consente di effettuare complicati calcoli sul sorgere e tramontare del Sole, sui movimenti della Luna e sulle eclissi. Ma tutto questo resta in realtà un mistero irrisolto.

 

Nel corso dei secoli Stonehenge ha subito vari attacchi. I monoliti, parzialmente distrutti, furono risistemati nel 1560 a.C. e, successivamente di nuovo abbattuti. Una notizia riportata con scalpore qualche anno fa su diversi giornali sosteneva che dell’antico sito e dell’antica disposizione delle pietre non si può sapere nulla in quanto la costruzione come oggi la vediamo è opera di una ricostruzioni dei primi anni del secolo scorso e che pertanto tutte le teorie connesse al sito non troverebbero alcun riscontro reale.

 

Quel che sembra certo è che qui i pagani hanno celebrato il solstizio d'estate per migliaia di anni, anche se non si trattava dei Celti con i loro sacerdoti druidi, in quanto l’arrivo dei Celti nella zona risale al IV secolo a.C. e quindi non possono essere stati loro a realizzare il sito per qualsivoglia motivo anche se le pietre circolari sono state testimoni di molte cerimonie druidiche dall’epoca dei Celti al XIX sec.

 

La leggenda di Stonehenge

 

Il Cerchio megalitico di Stonehenge visto dall'altoIn una della prime opere dedicate a Re Artù, la “Vita Merlini" (1140) di Geoffrey di Monmouth, si parla di un complesso circolare composto da enormi pietre, la Chorea Gigantum ("Danza dei giganti") che si trovava in Africa, poi era stato portato in Irlanda da un popolo di giganti. Qui era stato sistemato sul "Monte Killarus", come monumento funebre per quattrocentosessanta nobili soldati di Aurelio Ambrosius uccisi dai Sassoni.

Re Uther Pendragon tentò di trasportarlo in Inghilterra, ma l'impresa era superiore alle sue forze, così dovette rivolgersi al mago Merlino. Questi, con l'aiuto degli angeli, lo trasferì nella piana di Salisbury, dove esiste tuttora con il nome di Stonehenge.

Italian English French German Spanish
L'Associazione "I Viaggi Nella Storia", che ha come scopo quello di sviluppare e diffondere la cultura dei viaggi intesi come arricchimento culturale, sociale e storico, anche un importante veicolo per la diffusione, attraverso le nostre rubriche, della cultura storica, delle tradizioni culturali, dell'archeologia, degli eventi storici,delle curiosit e dei misteri storici, degli approfondimenti storici, delle leggende e dei miti, dei ricordi di famiglia, delle recensione di libri, dei quaderni storici e dei quaderni archeologici, delle mostre e degli eventi, dei reportage di storia antica e moderna, dei dossier e delle ricerche storiche.