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rating starTra il serio ed il faceto, spesso soffermandosi sul semi-serio ecco la rubrica dedicata ai curiosi e  ai sognatori.

Il mistero delle “Linee di Nazca”

La pianta di Nazcadi Stefano Schiavi
E’ il 1927 laggiù nel Sud del Perù; siamo ancora agli albori del volo ed un uomo è intento a sorvolare una piana desertica tra le valli di Ingenio e Nazca. Uno dei tanti pionieri che solca i cieli quando, dall’alto inizia ad osservare delle forme strane, enormi, invisibili da terra. Sono linee irregolari. Un passaggio, il secondo ed ecco che le linee si fanno più nitide, più comprensibili: sono delle figure enormi di animali, figure geometriche, volatili, piante e linee rette che solcano il deserto in differenti direzioni per molti chilometri. Da quel giorno il mondo intero le conoscerà con il nome di “Linee di Nazca” un vero e proprio enigma che tale rimane anche ai nostri giorni. Non c’è modo di vederle da terra e l’unica possibilità per ammirarle è quella di sorvolarle. Del resto la dimensione di questi disegni è tale che quello del sorvolo è l’unico modo per vederle. Ma chi fu a tracciare simili figure e perché?

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Steiner e il Goetheanum, tra teosofia ed esoterismo

Il Goetheanumdi Stefano Schiavi
Filosofia, teosofia, mistero, esoterismo da sempre affascinano l’uomo, da sempre fanno parte di quel mondo nascosto, sotterraneo, occulto che i potenti di ogni epoca hanno frequentato, sovvenzionato e costruito a difesa del loro potere. Ma la ricerca del potere non è sempre e comunque la ricerca di un potere materiale e la dimostrazione risiede in un singolare edificio costruito a Dornach, in Svizzera, nel 1920, dal filosofo austriaco Steiner che lo chiamò
Goetheanum in omaggio al poeta tedesco Goethe, nei confronti del quale provava una certa affinità intellettuale. Del resto, durante l’ultimo decennio del 1800, Steiner lavorò per sette anni a Weimar all’archivio di Goethe, dove pubblicò i lavori scientifici di Goethe e collaborò all’edizione completa del lavoro di Schopenhauer.

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La sanità nel Settecento a Civitavecchia

G. B. Morgagni, De sedibus et causis morborum per anatomen indagatis (1761)di Eleonora Roscioni
L’illuminismo e il razionalismo del ‘700 sono il terreno fertile sul quale la scienza medica può svilupparsi. Il metodo sperimentale diventa lo strumento indispensabile per raggiungere la conoscenza. In questo secolo viene scritto il primo vero trattato di anatomia. E' il secolo di Giovanni Battista Morgagni e di Lazzaro Spallanzani
L’ORGANIZZAZIONE DEGLI STUDI MEDICI
A livello scientifico gli studi professionali di medicina risultavano divisi sia per estrazione sociale, sia sul piano giurisdizionale. I corpi professionali avevano la facoltà di conferire titoli e rispondevano a un proprio tribunale. Non vi era distinzione tra chi esercitava la professione e chi insegnava nelle università; queste ultime erano istituzioni preesistenti rispetto agli Stati, così accadeva che era lo Stato, a posteriori, a dover riconoscere il titolo che aveva già conferito l’università. L’appellativo di dottore tuttavia spettava solo ai medici fisici o medici filosofi.

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I pellerossa bianchi, solo una leggenda?

Mooneyes Redskin?di Marcello Pasquale
Era il 1738 circa, quando Pierre Gaultier de Varennes, di nobile nascita, uomo d'armi e commerciante di pellicce emigrato in Canada, di ritorno da un viaggio nelle terre del sud ovest raccontò di aver incontrato diversi gruppi di indigeni con fattezze molto simili a quelle nord europee. Questi strani pellerossa avevano lineamenti chiaramente diversi dagli altri nativi americani e, soprattutto, avevano i capelli biondi, castano chiari o rossi. I suoi racconti furono accolti con scetticismo e qualcuno avanzò l'ipotesi che al massimo, il viaggiatore avesse incontrato alcuni figli o nipoti di cacciatori bianchi unitisi a donne pellerossa.

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L'avventura sottomarina del batiscafo "Trieste".

Il batiscafo Triestedi Gianluca Casagrande
Qualcuno dei vecchi operai di allora ricorda ancora il Professore. Una figura magra e seriosa, dietro gli occhiali. A Monfalcone su August Piccard c'erano opinioni divergenti. I bene informati dicono che i rapporti con le maestranze, tutto sommato, fossero ottimi: ma qualcuno aveva affibbiato al Professore il nomignolo di "Greta Sgarbo" e la cosa aveva avuto successo. 

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L'Associazione "I Viaggi Nella Storia", che ha come scopo quello di sviluppare e diffondere la cultura dei viaggi intesi come arricchimento culturale, sociale e storico, anche un importante veicolo per la diffusione, attraverso le nostre rubriche, della cultura storica, delle tradizioni culturali, dell'archeologia, degli eventi storici,delle curiosit e dei misteri storici, degli approfondimenti storici, delle leggende e dei miti, dei ricordi di famiglia, delle recensione di libri, dei quaderni storici e dei quaderni archeologici, delle mostre e degli eventi, dei reportage di storia antica e moderna, dei dossier e delle ricerche storiche.