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Un mese in Kosovo

Il Generale Gianfranco Scalas, responsabile PIO Kosovo"Good morning Kosovo" Entriamo di corsa a "Radio West" che oltre ad essere l'orgoglio ed il vanto dell'intera Brigata è anche la nostra Base operativa. Ed ecco che un caffè bollente si materializza sotto il nostro naso. Caffè italiano, ovviamente. Poi a "rapporto" dal Tenente Colonnello Scalas (oggi generale in pensione). "Allora, Stefano, com'è andata oggi?", ci chiede con il solito sorriso a sfottò. "E' dura eh?". Accidenti se lo è. Analizziamo la situazione e facciamo il punto sul programma di domani. Poi, finalmente, giunge il momento del relax. Ascoltiamo i programmi della "Radio", fumiamo qualche sigaretta e conversiamo con i soldati e le due interpreti di lingua albanese, Evis Hasimja e Blerta Zeqja. Due belle ragazze che oltre il servizio da interpreti realizzano anche dei programmi in lingua per gli albanesi Kosovari. Lavorano a "Radio West" anche Dafine Grapci, Elton Tahirllari e la signora Maria Luisa Nikolic interprete di lingua serba. Tra le "dive" di questa "Radio" la piccola Toska che conduce un programma per i bambini. Dopo un anno di attività, "Radio West" copre l'80 per cento del territorio kosovaro ed è stata la prima emittente a trasmettere dopo il conflitto. Musica, rubriche, dibattiti socio-culturali. Una radio multietnica che trasmette in ben 5 lingue dall'italiano allo spagnolo, dal portoghese all'albanese al serbo. Più un collegamento settimanale con Rtl attraverso il quale soldati in missione e familiari in Italia possono scambiarsi i saluti. "Radio West" vede l'impegno di tutti i componenti della Cellula pubblica informazione diretta dal Tenente Colonnello Gianfranco Scalas. Negli ultimi due mesi, grazie al lavoro di tutti a partire da Scalas, al maggiore Sergio De Vita, al Capitano Vincenzo Carini, al Capitano Bruno Compagnone al Maresciallo Nicola Ruggiero al Sergente Danilo Aliotta ai caporali Francesco Palazzo, Marco Quaranta, Salvatore Materazzo, Ivan Buscaglia, Andrea Ciampà e molti altri (non possiamo nominarli tutti e ce ne scusiamo), negli ultimi due mesi sono stati trasmessi 1.100 ore di programmi. Uno sforzo enorme che produce continuamente risultati. Basta guardare le cifre: 750 telefonate e più di 600 lettere ricevute (dato degli ultimi due mesi). Un vero successo. E' ora di cena. Tutti insieme andiamo a mensa. Tra battute, risate, vino e qualche chiacchiera la giornata volge al termine. Andiamo a dormire ma non prima di essere passati in infermeria. Giuseppe,Radio West sempre in maniche di camicia, si è "beccato" una bella influenza. Una massiccia dose di aspirine lo rimetterà in sesto. Dopo una notte abbastanza agitata, passata quasi insonne grazie all'influenza di Giuseppe, ci apprestiamo ad affrontare un'altra giornata di intenso lavoro. Puntuali come sempre i nostri "angeli custodi" ci attendono fuori dal nostro albergo. Facce stanche, ma sorridenti, ci accolgono. Anche loro hanno dormito poco, il servizio non si interrompe mai. Oggi il nostro "peregrinare" per il Kosovo prevede la visita alla Task force "Sauro", composta dal 32° Carri e dal 3° "Savoia" cavalleggeri (famosi per aver effettuato l'ultima carica di cavalleria in Russia), che controlla la zona di Decane. Ad accoglierci è il Colonnello Alessandro Morello, comandante della Task force. Il compaund (il campo fortificato) è situato su una splendida collina, poco fuori la cittadina, dove un tempo c'era una colonia estiva per bambini serbi. La collina sovrasta anche il monastero ortodosso di Visoky, secondo per importanza soltanto al Patriarcato di Pec. Sarà la seconda tappa della nostra giornata. Dopo i saluti di rito, il caffè divenuto tappa obbligata ad ogni nostra visita in strutture militari italiane, iniziamo a seguire lo svolgimento della giornata tipo dei soldati. Per prima cosa ci viene mostrato il frutto di una "search" (una perquisizione) effettuata la notte precedente in un'abitazione sospetta: un Ak 47 (kalashnikov), una 38 special, coltelli da lancio, un giubbotto antiproiettile, telefoni cellulari e soldi. L'abitazione perquisita era una base logistica di contrabbandieri locali individuata dopo attente indagini.

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L'Associazione "I Viaggi Nella Storia", che ha come scopo quello di sviluppare e diffondere la cultura dei viaggi intesi come arricchimento culturale, sociale e storico, anche un importante veicolo per la diffusione, attraverso le nostre rubriche, della cultura storica, delle tradizioni culturali, dell'archeologia, degli eventi storici,delle curiosit e dei misteri storici, degli approfondimenti storici, delle leggende e dei miti, dei ricordi di famiglia, delle recensione di libri, dei quaderni storici e dei quaderni archeologici, delle mostre e degli eventi, dei reportage di storia antica e moderna, dei dossier e delle ricerche storiche.