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Elena Lucrezia Corner Piscopia, la prima donna laureata nella storia dell’umanità. E’ italiana, ma l’Italia l’ha dimenticata da più di 350 anni

di Stefano Schiavi

Ritratto di Elena PiscopiaForse non tutti sanno che. No, non è il titolo della famosa rubrica che troviamo sulla Settimana Enigmistica. Non lo è affato ma, purtroppo, è una nuda e cruda verità che ci portiamo dietro, come italiani, da molti secoli. Una sorta di buco nella memoria che non ci fa onore e che mette in risalto come le donne, probabilmente dalla notte dei tempi (ma va ricordato che le donne greche, etrusche e romane non erano affatto donne sottomesse all’uomo. Anzi, addirittura quella etrusca era un civiltà quasi matriarcale), sono state sempre considerate inferiori all’uomo.

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Quel 19 agosto Leonida consegnava i suoi 300 spartani alla Storia

La battaglia delle Termopili cambiò il corso della storiaA cura di Antonio Pannullo

Gli studenti di tutto il mondo (spesso criticati per la loro mancanza di preparazione, circostanza peraltro non sempre vera) potranno forse non conoscere la battaglia di Stalingrado, o quella dei Laghi Masuri, o magari non sapere quando (e tra chi) fu combattuta quella di Shiloh Church, o non sapere dove si trovino le Ardenne o Canne o Zama. È possibile ignorare questi e altri fatti, però certamente tutti sanno dove si trovano e cosa successe alle Termopili il 19 agosto del 480 a.C..

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Le foibe, dramma all’italiana: commemoriamo le vittime, ma ne onoriamo i carnefici

Ricordi smemoratidi Marcello Pasquale
Si è appena celebrato  il Giorno del Ricordo dei Martiri delle Foibe istriane e dell’Esodo delle popolazioni Giuliano-Dalmate, iniziativa istituita con legge 30 marzo 2004 n° 92.  È doloroso constatare come ancora oggi in molte scuole non si esponga obiettivamente il discorso sulle foibe  agli studenti, mentre le istituzioni si  limitano a sottolineare la giornata soltanto con qualche mazzo di fiori di circostanza.  Il risultato è che il nostro vicino di casa, l'uomo comune che canta commosso l'inno Nazionale allo stadio, non sa nulla di quei quasi 20 mila Italiani infoibati tra il 1943 e il 1947. E neppure sa niente degli oltre 350 mila Italiani come lui, soprattutto donne, bambini e anziani che dovettero abbandonare terrorizzati le loro terre, le loro radici, i loro affetti, la loro vita, per sfuggire alla carneficina organizzata dal Maresciallo Tito in una sorta di delirio politico-ideologico finalizzato alla pulizia etnica di quella che sarebbe stata la futura Jugoslavia.

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Olimpia Pamphili, l'ascesa sociale di una nobildonna nel seicento romano e papalino

Il busto di donna Olimpia Maldachinidi Eleonora Roscioni
Il busto di Olimpia Maidalchini, terminato certamente nel 1650 dallo scultore bolognese Alessandro Algardi, ritrae una donna in età matura: l’atteggiamento è piuttosto severo e l’età è evidenziata dall’abito vedovile. Lo scultore, pur essendo un esponente del classicismo romano, realizzò questa opera ispirandosi piuttosto alla corrente barocca e, in particolare, al filone che faceva capo alla fazione berniniana.

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Shambala e la valle di Shangri La, tra mito e leggenda c’è chi la cerca ancora sulla catena dell’Himalaya

Orizzonti perduti, copertina del libro di James Hiltondi Stefano Schiavi e Micaela D’Andrea
Montagne innevate perennemente, catene montuose ovunque, templi e monaci buddisti, miti, leggende, romanzi, scalate e ricerche, scontri tra grandi potenze, invasioni: questo è il Tibet. Quello reale e quello sognato e vagheggiato nelle pagine ingiallite di molti romanzi. Una storia che corre veloce tra le dita e attraversa le menti di generazioni intereTutto questo è rappresentato dalla valle di Shangri La, il mitico regno di Shambala divenuto noto in occidente grazie alle descrizioni fantasiose, ovviamente, di James Hilton nel suo romanzo scritto nel 1933 “Orizzonte Perduto”. . Mistero, occulto, verità e fantasia si mischiano continuamente, proprio come quello che per molti rappresenta il sogno o l’incubo del Santo Graal.

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Karkemish, la Pompei hittita salvata dagli archeologi italiani

Karkemish, la Pompei Hittitadi Manlio Lilli
Alla riscoperta della grandiosa città hittita, ha contribuito un team italiano, emiliano per la precisione. La passione per la scoperta, ma non solo: la dignità di un paese che vede crollare i propri monumenti e salvare all’ultimo minuto siti Unesco da discariche è tenuta in alto da chi va a preservare le grandezze di altri paesi.

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Herat, Afghanistan. Terra di conflitti

Terra di conflittidi Chiara Giannini
Terra di conflitti, dal 2001 nelle mani della missione Isaf, giunta, con i suoi contingenti, per cercare di riportare pace e legalità in una terra già abbastanza martoriata. Non è solo questo l'Afghanistan, ma molto di più.

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Bosnia, l’ultima frontiera islamica in Europa

Sarajevo, uno dei  cimiteridi Stefano Schiavi.
Venti anni fa iniziava una delle più sanguinose e assurde guerre europee, quella che ha dilaniato e diviso la Jugoslavia. Venti anni fa iniziava il sanguinoso assedio di Sarajevo. Sembra passato un secolo da quella guerra così vicina. Al di là dell’Adriatico. Una guerra che è ormai entrata nella storia e che ancora non ha visto la Bosnia veramente unita. Tre etnie, un inno nazionale senza parole perché in quella terra martoriata si parlano e si scrivono lingue differenti. Un governo tripartito. Insomma, la guerra è finita ma la pace, quella vera, è ancora lontana. Tra i miei ricordi di inviato di guerra non poteva mancare Sarajevo. Non la Sarajevo dell’assedio ma quella della pace imposta a Dayton. Ve la ripropongo cosi come l’ho vissuta molti anni fa ormai.

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L’orgoglio di essere italiani del 4° Rgt.Guastatori della Task Force Astro

Stemma 4° GuastatoriDi Stefano Schiavi
Un altro breve reportage scritto durante il mio ultimo viaggio in Kosovo nel dicembre 2007. La situazione trovata era decisamente migliore rispetto al 2000, ma questo non vuol dire che tutto sia risolto. La pace, quella vera, è ancora lontana. Resta il fatto della documentazione di ciò che i nostri soldati fanno per la pace. Soldati di pace e non di guerra che non risparmiano mai un minuto della loro giornata in favore della popolazione. Un piccolo pensiero, una goccia nel mare magnum di quanto quotidianamente i nostri ragazzi fanno in molte parti del mondo. Proprio come i due marò del San Marco che da quasi un anno vivono uno status di prigionia in India che hanno l’unico torto di aver agito secondo mandati internazionali. Buona lettura.

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Un mese in Kosovo


Stefano Schiavi all'interno di un VMUn mese in Kosovo, tra storia e realtà (Reportage di guerra scritto nel 2000) di
Stefano Schiavi

E' un cielo nero come la pece quello che sovrasta i Balcani. Nero di nuvole cariche di pioggia che annunciano l'arrivo del "generale inverno", che in Kosovo giunge il largo anticipo rispetto al Belpaese. Nero come la notte più fonda, regno incontrastato di uccelli che fin dall'alba dell'umanità sono stati considerati messaggeri di sciagura e morte.

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Progetto “Anaxum. Archeologia e storia di un paesaggio fluviale”

Resti del ponte  della via AnniaDalle indagini di “Anaxum” emergono nuove strutture forse riconducibili a un antico porto fluviale nel fiume Stella. La campagna di archeologia subacquea ha riguardato anche i resti dell’antico ponte della via Annia. Apre nuove e interessanti prospettive di indagine la campagna di scavi subacquei appena conclusa dall’Università di Udine nel fiume Stella, nell’ambito del Progetto “Anaxum.

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L'Associazione "I Viaggi Nella Storia", che ha come scopo quello di sviluppare e diffondere la cultura dei viaggi intesi come arricchimento culturale, sociale e storico, anche un importante veicolo per la diffusione, attraverso le nostre rubriche, della cultura storica, delle tradizioni culturali, dell'archeologia, degli eventi storici,delle curiosit e dei misteri storici, degli approfondimenti storici, delle leggende e dei miti, dei ricordi di famiglia, delle recensione di libri, dei quaderni storici e dei quaderni archeologici, delle mostre e degli eventi, dei reportage di storia antica e moderna, dei dossier e delle ricerche storiche.